Al centro del dibattito calcistico italiano c’ĆØ spesso l’eccessivo ricorso a giocatori stranieri nei vivai. Corvino, architetto di un Lecce che ha vinto lo Scudetto Primavera nel 2023 con molti stranieri, risponde con fermezza alle accuse, spostando il focus sulla necessitĆ economica e sulla competitivitĆ .
“Stranieri nei vivai? Per noi ĆØ obbligo di sostenibilitĆ ”, spiega chiaramente il Direttore Tecnico. “Devo essere sincero, lāultimo scudetto Primavera vinto ĆØ stato un esempio negativo per molti, ma come responsabile dellāarea tecnica quando devi costruire per trasformare le migliori potenzialitĆ in qualitĆ , diventa necessario andarle a cercarle dove sono”. Il problema, secondo Corvino, ĆØ la scarsitĆ di risorse sul territorio locale rapportata ai costi del mercato italiano.
Per il Lecce, la ricerca internazionale non ĆØ un vezzo ma una strategia di sopravvivenza: “Come si fa a non capire che per club come il nostro tutto questo ĆØ una necessitĆ , che diventa lāunica condizione e si trasforma anche in virtù? Tutto questo non ĆØ facile, ci vuole coraggio”. Corvino rivendica il merito di aver scoperto talenti come Miccoli, PellĆ©, Bojinov e Vucinic: “Siamo venuti fuori con ragazzi italiani… quando li ho potuti cercare e trovare”, a dimostrazione che il passaporto conta meno della qualitĆ e della sostenibilitĆ finanziaria del club.
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