Polemica tra sindaci di Barletta e Bari. Il primo si augura il derby in C, la replica è dura

Leccese esprime "sincero stupore" per le dichiarazioni del collega e sollecita un clima di rispetto e responsabilità

Il caso delle polemiche sollevate dalle dichiarazioni del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, sulla possibile retrocessione del Bari continua a infiammare il dibattito politico e sportivo nella Regione. Dopo la reazione dello stesso Cannito sui social, arrivata come tentativo di chiarimento, è ora la volta di una risposta ufficiale da parte del sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha scelto di inviare una lettera al collega barlettano.

Nel testo, Leccese esprime il proprio “sincero stupore” per le parole pronunciate da Cannito durante i festeggiamenti per la promozione del Barletta in Serie C, parole che il primo cittadino barese definisce “non solo inopportune, ma difficilmente conciliabili con il tuo ruolo di sindaco”. Un richiamo istituzionale che punta a sottolineare come certe affermazioni non possano essere rilasciate senza pensare alle conseguenze.

“Le nostre parole non sono mai solo nostre”

Leccese prende le distanze dalle dichiarazioni di Cannito, chiarendo che le parole di un sindaco non riguardano solo il singolo individuo, ma sono un riflesso della comunità che rappresentano. “Le nostre parole non sono mai solo nostre, ma rappresentano un’intera comunità”, scrive Leccese, ricordando l’importanza di essere misurati anche in contesti goliardici come quelli delle celebrazioni sportive. In tal senso, la frase di Cannito, che aveva augurato il fallimento del Bari, è vista come un gesto incompatibile con la funzione pubblica ricoperta.

Il nodo delle scuse

Uno degli aspetti più critici sottolineati dal sindaco Leccese riguarda la mancanza di scuse da parte di Cannito, che nel suo post sui social aveva definito le parole un semplice scherzo. Leccese si dice “comprensivo” nei confronti del tono goliardico della dichiarazione, ma ritiene che la mancata scusa alla città di Bari e ai suoi tifosi sia una mancanza che non può passare inosservata.

“Il confine tra sfottò e violenza è sottile”

Leccese, infine, richiama anche il contesto sociale e il delicato equilibrio tra scherzo e violenza verbale, avvertendo che “il confine tra lo sfottò e il gesto violento è spesso sottile”. L’invito è chiaro: chi ricopre ruoli istituzionali deve saper mantenere sempre un atteggiamento di responsabilità e contribuire alla creazione di un clima di rispetto, al di là delle rivalità sportive.

L’auspicio finale

Nonostante il tono fermo della lettera, Leccese conclude con un messaggio di speranza e distensione, rinnovando i complimenti alla città di Barletta per la promozione raggiunta e auspicando che tutte le realtà pugliesi possano crescere “nel segno del rispetto e di una sana competizione”. Un appello a lasciarsi alle spalle le polemiche e a concentrarsi su un futuro fatto di fair play.

Redazione

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Arcu de Pratu
4 mesi fa

Barletta ha un grande Sindaco.

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