I consigli di Luigi De Canio. Lecce, occhi aperti. «Bisogna ragionare solo su ciò che resta da fare, senza pensare al vantaggio di quattro punti in classifica. Per il Lecce, è molto importante essere davanti alla Cremonese terz’ultima in graduatoria e diretta rivale nella bagarre salvezza. Ma al termine del torneo mancano tre giornate, che metteranno in palio nove punti. Pertanto, può accadere di tutto. La strada da percorrere è quindi chiara: occorre lottare a denti stretti per meritare il bottino che serve per raggiungere l’obiettivo. I calcoli vanno lasciati da parte. Né è il caso di sprecare energie nel valutare se è più complicato il proprio calendario o quello dei grigiorossi».
La sfida alla Juventus
Il Lecce di De Canio oltre 15 anni fa riuscì a battere la Juventus al Via del Mare. Il tecnico materano spiega:
«Le rivali che i giallorossi ed i grigiorossi affronteranno nel terz’ultimo turno hanno una differente caratura. Non ci sono dubbi. Ma rammento che il mio Lecce ha ottenuto la permanenza riuscendo a conquistare punti pesanti proprio contro la Juventus di Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Marchisio e Toni, contro l’Udinese di Sanchez e Di Natale, che vinceva da cinque match ed è inciampata contro di noi, e contro il Napoli di Hamsik, Lavezzi e Cavani. Insomma, l’obiettivo deve essere quello di muovere la classifica, anche se ci si trova davanti ad una big del calcio italiano. Del resto, domenica i bianconeri hanno pareggiato sul proprio campo contro il Verona. Perché il team diretto da Di Francesco non dovrebbe essere in grado di fare altrettanto o meglio?».
Intervista di Antonio Calò su La Gazzetta del Mezzogiorno.
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E se la dice iddhru…