La Juventus ha bisogno di punti per correre più veloce di Roma e Como e centrare l’obiettivo minimo della qualificazione in Champions League. Dopo la frenata in casa contro l’Hellas Verona già retrocesso, i bianconeri devono per forza vincere per non esporsi al rischio sorpasso da parte della banda Gasperini. Di fronte ci sarà il Lecce galvanizzato dal +4 sulla Cremonese a tre giornate dalla fine, ma a sua volta esposto all’avvicinamento degli avversari diretti, opposti al Pisa domenica.

nella foto: esultanza gol Dusan Vlahovic
Vlahovic
Oltre all’importante recupero di Yildiz e Thuram già da ieri, Spalletti potrà concretamente affidarsi a Dusan Vlahovic. Dopo l’ottimo secondo tempo giocato con il Verona, il 26enne ha molte possibilità di giocare da titolare in un tridente pesante con Yildiz e Conceicao. Questa soluzione da tempo era stata indicata dal tecnico come la migliore possibile. David e Openda, dietro nelle preferenze, partirebbero dalla panchina.
Contro il Lecce, Vlahovic ha servito due assist (entrambi nel 2-1 dell’Allianz Stadium l’anno scorso) e segnato tre reti. Le ultime due sono datate 21 gennaio 2024 (0-3 contro il Lecce di D’Aversa con tris di Bremer) proprio al Via del Mare, dove sabato potrà tornare titolare dopo cinque mesi.
Lo scopritore
L’accostamento con il Lecce simboleggerà l’incontro con Pantaleo Corvino. Fu l’oggi responsabile dell’area tecnica giallorossa a pescare Vlahovic dal Partizan Belgrado per la Fiorentina nel luglio del 2018. Vlahovic divenne poi la più grande plusvalenza del suo corso viola, con gli 85 milioni sborsati dalla Juventus nel 2022. Quell’investimento, rispetto al quadro odierno e al contratto in scadenza, sembra essere accaduto in un’altra epoca. L’infortunio di quest’anno ha ridotto al minimo l’apporto di Vlahovic, in gol 4 volte in 16 apparizioni in A più 3 gol nella Ligue Phase di Champions League (2 al Borussia Dortmund all’esordio e 1 allo Sporting Lisbona).
Corvino ha parlato così del serbo nell’intervista resa oggi a TuttoSport: “In Italia è sempre più difficile segnare. Ma Vlahovic è un vero numero 9, un cavallo di razza: se sta bene può superare quota 20 gol. Spalletti sa valorizzare ogni singolo, lui compreso”.
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