Marco Giampaolo ha presentato la sfida della sua Cremonese, attesa domani alle 15 dall’importantissima partita contro il Pisa.
Ultima chiamata
Il tecnico non si nasconde e sottolinea la natura del match: “Ultima chiamata? È così, non bisogna nascondersi dietro le proprie responsabilità né ai luoghi comuni. Io penso che queste partite valgano più dei tre punti per la classifica. E quel qualcosa in più è l’aspetto caratteriale, l’amor proprio, la capacità di avere resilienza, ferocia, ribellarsi alla classifica… Ci sono tanti significati che riconducono a ciò che si ha dentro. Alla squadra ho detto che sono consapevoli del fatto che bisogna solo vincere, non c’è altra strada: significa come ci si impone davanti alla responsabilità, alla partita… Parlo di atteggiamento, presenza, materia”
Giocare sapendo il risultato del Lecce
Ancora una volta, la Cremonese scenderà in campo sapendo il risultato dei giallorossi, opposti alla Juventus in un match di altro tenore rispetto all’accostamento col Pisa già retrocesso: “Innanzitutto nessuno regala nulla a nessuno. La partita deve essere pesante per noi, è giusto così e ci sto dentro. Non mi interessa del Pisa in sé, farà la sua partita com’è giusto che sia. Noi dobbiamo cercare qualcosa di più profondo: i sentimenti che abbiamo, anche in un rapporto di squadra. Il mio percorso sin qui è composto da sei partite e mi baso su quello, voglio vedere chi c’è sul piano della presenza e della responsabilità. Non ho nulla da rimproverare per la sconfitta con la Lazio, non sto rimproverando la squadra ma la sto chiamando per questo appuntamento”
Reazioni
Giampaolo chiede reazioni ai suoi calciatori dopo la sconfitta contro la Lazio: “Non giudico i miei calciatori né il percorso che hanno fatto con me, adesso non è questo il focus e non mi interessa. Il focus è nella capacità di reazione: o lotti o ti lasci morire, cosa vuoi fare? Questo è il principio su cui sono molto attento. Non si gioca solo per sé stessi, si rappresenta anche altro. Io vado in cerca dello spessore dell’uomo”.
Motivazioni
I tifosi sosterranno la squadra ma non sono mancate le accuse per il mancato impegno: “Il giocatore non motivato è quello che non dà niente sul piano emozionale, a cui non interessa vincere o perdere. Io non penso che qui ci siano giocatori così, poi ce ne possono essere alcuni forti e altri meno forti caratterialmente. Credo di aver lavorato per scegliere sempre il miglior undici e domani farò lo stesso, ma so che non è sufficiente. Vogliamo una risposta caratteriale al di là dei tre punti”
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