I simboli della Serie A: Juventus, dal toro alla scelta minimalista passando per la zebra

Il viaggio tra gli stemmi dei club del massimo campionato italiano prosegue con la Juventus, prossimo avversario del Lecce

Colori, bandiere, storia, intrecci sociali e culturali: il gioco del calcio va oltre, e di gran lunga, rispetto al semplice confronto tra ventidue atleti su un campo di gioco. Anche e soprattutto in Italia, dove la passione delle tifoserie affonda radici lontane e trova negli stemmi dei vari club veri e propri simboli da difendere. E noi andremo a conoscerne dettagli e sviluppi squadra per squadra: stavolta tocca alla Juventus prossima avversaria del Lecce.

Fondato nel 1987, il sodalizio bianconero dovrà attendere otto anni prima di vantare uno scudetto tutto proprio. E’ il 1905 e vengono poste le basi di quello che effettivamente sarà lo stemma base per circa un secolo di storia: scudo ovale allungato, pali verticali bianconeri interrotti nel mezzo dalla scritta orizzontale “Juventus” e dal gonfalone della città di Torino. Nella sua prima versione, il logo era interamente bianconero con di contorno ornamenti araldici.

Nei decenni tale impostazione muterà senza stravolgimenti, a partire dal 1921 quando viene introdotto, su scritta e stemma cittadino, il gialloblù simbolo della città e la bordatura dorata dello scudo. Nel 1929 viene introdotta al posto del toro una zebra rampante, divenuta rappresentazione del club. I sessant’anni successivi saranno caratterizzati da un’alternanza del bicolore gialloblù degli inserti e del bianconero totale, fino al 1990 quando il blu scomparirà e resterà il giallo sullo stemma cittadino, sul bordo dell’ovale e sulle stelle che capeggiano a simboleggiare i 20 scudetti.

Tale forma rimarrà fino al 2004, anno della prima rivoluzione stilistica. La base è lo stessa storico ma l’agenzia statunitense Interbrand opta su un notevole redesign, con elementi più ariosi e moderni ed il giallo che resta solo nella curva sottostante il nome a simboleggiare l’onore del club. Un notevole cambiamento che è nulla rispetto a quello del 2017: la stessa agenzia passa alla scelta minimalista di una “J” nera che, interrotta nel mezzo, richiama lo strisciato bianconero pur in assenza del bianco, nonché una parte un quarto di scudo francese come singolo di gloria e legame con le tradizioni, mentre la zebra torna sulle maglie da trasferta come la nera di quest’anno.

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