Si deciderĆ tutto come previsto negli ultimi 180ā. Il -1 ufficializzato dalla vittoria della Cremonese contro il Pisa rende elettrizzante la corsa alla salvezza. Contro il Sassuolo, mentre i grigiorossi giocheranno a Udine, Falcone e compagni cercheranno di centrare una prova di spessore e di risultato per conservare in vantaggio in vista dellāultima giornata, quando al Via del Mare arriverĆ il Genoa mentre la Cremonese ospiterĆ il Como.
Garanzie
Anche se manca pochissimo alla fine, Di Francesco ha parlato di aspetti e dettagli da migliorare per centrare lāobiettivo. La partita con la Juventus ĆØ stato un test probante, ma il Lecce ha saputo creare delle occasioni attaccando a campo aperto. Vista la qualitĆ offensiva del Sassuolo, parti del piano partita potrebbero essere simili per cercare poi di sorprendere la retroguardia.
LāidentitĆ di compattezza poggia su capitan Falcone, letterale trascinatore di questo campionato, firmatario di molti successi, e su Tiago Gabriel, prossimo gioiello che genererĆ plusvalenze insufficiente però allāesame Juventus.
Siebert, catapultato per sostituire Gaspar (che si potrebbe rivedere in panchina) sopperisce con ricerca dellāanticipo e stile senza fronzoli alla poca velocitĆ sul lungo. L’eccessiva confidenza, come accaduto in occasione della rete di Kalulu poi annullata, può giocare brutti scherzi. Discorso spendibile anche per Tiago Gabriel. Se volessimo trovare un pelo nell’uovo alla sua stagione magistrale, statisticamente ed emotivamente (ricordiamo il salvataggio di Pisa, ultimo di una lunga serie) ĆØ l’eccessiva frenesia in delle giocate difensive spesso irruente.
Chi sale
Anche se i due tiri non sfruttati potevano avere un altro epilogo, Di Francesco dovrĆ contare su Walid Cheddira. Il marocchino ha segnato a Pisa un gol fondamentale e contro la Juventus ha svariato su tutto il fronte offensivo. A Reggio Emilia per lui sarĆ match da ex. Lāobiettivo ĆØ il terzo gol stagionale (uno in neroverde) e la conoscenza del pacchetto difensivo avversario potrĆ essere una piccola arma in più.
In crescendo stanno chiudendo anche Banda e Pierotti. I due laterali, ex comprimari, sono titolari senza discussione. LāintensitĆ di Pierotti ĆØ una qualitĆ imprescindibile nei match ad altissima tensione dove anche un pallone sporco su un contrasto può diventare lāazione della vita. Gli isolamenti di Banda sono poi lāarma offensiva principale del girone di ritorno. Lo zambiano ĆØ presente nel 33% delle reti del Lecce e Spalletti gli ha francobollato Kalulu nella preparazione della sfida.
In momenti cosƬ difficili si dovrĆ chiedere temperamento e presenza a Ramadani e Coulibaly. L’albanese, impreciso in fase offensiva alterna prestazioni da uomo-ovunque, con tantissimi palloni recuperati e puliti, a partite in cui gira a vuoto. Il maliano, tre gol in campionato, corre, si vede ovunque, macina chilometri anche palla al piede su e giù ed ĆØ bravo a guadagnarsi falli utili.
Chi scende
Gli altri imprescindibili del Lecce sono i terzini. Danilo Veiga, unico laterale destro difensivo a disposizione, sta tirando la carretta in solitaria. Il portoghese esce sempre claudicante e la sua gestione negli allenamenti dovrĆ essere oculata. Chiamato al riscatto ĆØ Gallo, spesso attaccato sulle palle alte dagli schieramenti avversari in un’arcinota ormai zona di debolezza difensiva del Lecce e meno presente in fase di propulsione. Due anni fa a Reggio Emilia, confezionò un assist al bacio per Dorgu. L’augurio ĆØ di suggellare in modo simile la sua settima stagione leccese.
A centrocampo, Ngom sta avendo costanza d’impiego. Difficile chiedere di più al nazionale mauritano, subito al centro in Serie A, ma dare più velocitĆ alle giocate, soprattutto al terzo tocco, potrebbe alzare il ritmo della manovra. 0 minuti in due partite sembrano il tramonto della stagione di Stulic, scalzato anche da Camarda, più vivo nei finali di gara, nelle gerarchie di Di Francesco. Da valutare, le reali condizioni di Gandelman, fuori dai radar dopo i guizzi di testa.
Modifiche tattiche
Contro la Juventus, Di Francesco ha cercato di serrare il reparto difensivo con Jean. Lāex Annecy ha costruito una difesa a cinque che ĆØ durata fino al finale con NāDri-Camarda in avanti supportato da Pierotti al centro e il ripescato Helgason, entrato sufficientemente e poi svanito, a sinistra per dare più ordine e linee di passaggio. La volontĆ di preservare gli equilibri ha però ridotto la presenza sottoporta dei giallorossi, pericolosi solo con NāDri caparbio nel contrastare Kelly.
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