In una delle settimane più importanti della storia del Lecce, con la quarta salvezza consecutiva in Serie A raggiungibile in caso di vittoria all’ultima giornata contro il Genoa, è intervenuto l’ex capitano Franco Lepore. Il 40enne, quest’anno, ha festeggiato l’ennesimo successo, il settimo campionato vinto in carriera contribuendo alla promozione in Serie C della Folgore Caratese.
Il commento
“Ho visto Sassuolo-Lecce. Eravamo di ritorno da Vado e non vedevo l’ora di esultare. Ero ottimista? Sì. Il Lecce si è isolato, è stato bravo a pensare solo a sé, immaginavo la risoluzione di questo campionato solo all’ultima giornata. Contro il Genoa si deve giocare con serenità, bisogna essere lucidi fino all’ultimo secondo. Baschirotto e Giampaolo avversari? Prima della partita si penserà a questo, ma quando fischierà l’arbitro si penserà solo al campo e non a quello che è stato. Cinque campionati di Serie A consecutivi sarà fantastico, non è mai successo nella storia del Lecce. Penso all’asticella da alzare, per me questo è alzare l’asticella, speriamo di fare il quinto anno in A con i conti sempre positivi, giusti. Tanta roba al giorno d’oggi. Stulic e Cheddira in gol col Sassuolo una rivincita di Corvino e Trinchera? Sicuramente c’è lo zampino dell’area tecnica, il merito è di tutti, società, ragazzi. Saranno soddisfatti di quanto fatto e si aspettavano una risposta da questi giocatori. Sono un tifosissimo del Lecce e resto vicino soprattutto nei momenti di difficoltà, facile sentirci quando le cose vanno bene”.
“Lecce è una famiglia, crea un rapporto unico sia tra città e calciatore che tra società e calciatore. Nei momenti difficili ci sono critiche ma basta poco per accendere amore e unione. In altre piazze questo non c’è”.
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