Corvino cerca la salvezza nella possibile “last dance”

Il responsabile dell'area tecnica del Lecce insegue il successo che regalerebbe un altro anno di Serie A al Salento

corvino

SarĆ  una notte insonne per tutti gli innamorati del Lecce. Dopo il folle successo in casa del Sassuolo, i giallorossi hanno il match ball salvezza. Vincere contro il Genoa significherebbe capitalizzare il +1 sulla Cremonese, attesa da una sfida tutt’altro che facile tra le mura amiche contro il Como. Raggiungere l’obiettivo della quarta permanenza in Serie A di fila renderebbe ancor più leggendario l’operato del secondo ciclo sportivo di Pantaleo Corvino, deus ex machina del Lecce di Saverio Sticchi Damiani dall’estate del 2020.

Le prime tappe

Il dirigente originario di Vernole ha accettato l’incarico dopo la retrocessione del campionato inframezzato dal Covid e, dopo la sconfitta nei playoff col Venezia della prima stagione, ha centrato il ritorno in Serie A con Marco Baroni in panchina. In A, il Lecce ha centrato meritatamente la permanenza nel primo, difficilissimo sia sul piano economico sia tecnico, anno da neopromossa. Falcone, sempre presente per 151 partite e ora capitano, Hjulmand e il colpaccio tra romanticismo d’altri tempi e distopie del calcio moderno Umtiti.

Le due salvezze con cambio in corsa

Nel 2023/2024, D’Aversa sostituƬ Baroni ma dopo il calo verticale della squadra e la testata ad Henry del Verona, Corvino optò per l’esonero. Al suo posto, l’aggiustatore Gotti portò a termine la missione (prima salvezza con un allenatore subentrato per Corvino) nel primo anno in Italia di Krstovic, affiancato da Piccoli nel finale nell’anno dell’esplosione di Dorgu. Il danese e il montenegrino sono diventati le due più grandi plusvalenze della storia del Lecce superando Hjulmand e attendendo il destino di Tiago Gabriel. Il portoghese fu uno dei rinforzi di gennaio del 2024/2025, annata in cui al posto di Gotti il direttore ripescò Giampaolo. Un altro calo nel girone di ritorno rischiava di essere fatale, ma la doppia vittoria nel finale contro Torino e Lazio all’Olimpico scrisse il miracolo prima del divorzio.

I dubbi

Il Lecce di Di Francesco ha vissuto una stagione difficile anche a causa del mancato exploit degli arrivi estivi. L’aumentata difficoltĆ  della Serie A per il piccolo Lecce, modello di societĆ  in salute in un campionato dove ormai tutte le squadre sono di fondi, complica tanto il lavoro di Corvino. Nella conferenza stampa di fine calciomercato invernale, il “desiderio di morire in campo” spesso ripetuto dal direttore, 77 anni il prossimo 12 dicembre, ĆØ stato affiancato dal desiderio di fermarsi nonostante un rinnovo triennale depositato dal presidente.

Domani sera le trepidazioni saranno tante: il Lecce ha in mano il suo destino e il Via del Mare sold out spingerĆ  come non mai la squadra. In questo ciclo ĆØ mancata la partita indimenticabile in casa dopo le salvezze a Monza, “dal divano” dopo Milan-Cagliari a due giornate dalle fine e, come giĆ  detto, dall’impresa di Roma. Un altro miracolo, al Via del Mare, potrebbe chiudere la lunghissima carriera di Pantaleo Corvino, pilastro della storia recente di questo club che domani guarderĆ  di fronte la propria storia.

Redazione

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32 Commenti
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melchiorre giannuzzi
3 mesi fa

PANTALEO ; BANDIERA VIVENTE, OLD PRIDE OF SALENTO

ginandre' mannarini
3 mesi fa

chi vince scrive la storia , e’ cosi da sempre, non hanno mai buttato fumo negli occhi , come altri tipo pisa e cremonese , con acquisti di pseudo campioni(cuadrado, varyi, malhe, luperto, albiol , steng…potrei continuare per mezzora), ma hanno raggiunto gli obbiettivi dichiarati e prerfissati, quindi faugno fattene una ragione, davanti a te sono montagne, per non parlare poi di grandi magnati tipo jervolino serie c de laurentis serie c , noi intanto stadio rinnovato , centro sportivo, e 5 lunghi anni di serie AAAAAAAA, e miglioreremo ancora!!!!

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3 mesi fa

Alla fine ha avuto ragione lui quindi tutti muti dovete stare

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3 mesi fa

Grande Pantaleo

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3 mesi fa

🤔

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3 mesi fa

Gente che prega che vada male il Lecce per dare contro a Corvino. CosƬ sono alcuni tifosi del Lecce penetrati dall invidia forse perchƩ Corvino non gli ha impiegato un figlio o un parente o gli ha bocciato qualcuno a un provino.

Seclinazario
3 mesi fa

Vedo con piacere che finalmente i tifosi, non fanno critiche al corvo; purtroppo però, iniziano le critiche a trinchiera. Secondo me, bisogna invece fare un monumento a questi signori.

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3 mesi fa

Come ĆØ circondato male il Lecce. Vedendo questi commenti mi chiedo come ha fatto Corvino a ripianare un bilancio in perdita e conservare la squadra in A 4 anni quasi 5 pur essendo circondato da una banda di rosiconi e invidiosi

pravda
3 mesi fa

una statua di bronzo al cimitero

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3 mesi fa

Naaa ecculu lu porcisceddhu…ai mamma se stasira maisia maisia cm te fiscane le ricche…

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