Il destino del Lecce si decide ancora una volta sul filo di lana. Oggi al “Via del Mare” contro il Genoa va in scena l’ennesimo capitolo di una storia per cuori forti. Centrare la permanenza in Serie A all’ultimo novantesimo per i giallorossi è ormai una tradizione, già vissuta in tre storici precedenti.
Il primo miracolo risale al 25 giugno 1989, quando il Lecce di Carletto Mazzone superò il Torino per 3-1 grazie ai gol di Benedetti e al memorabile pallonetto di Paciocco, blindando la prima salvezza in massima serie, mentre tutta l’Italia, stampa inclusa tifava per i granata che per la prima volta sono andati in Serie B.
Domenica 17 giugno 2001 fu invece la giornata di gloria di Gaetano Vasari: la sua doppietta ribaltò la corazzata Lazio, regalando ai salentini di Cavasin un mitico 2-1 in rimonta, ad andare in vantaggio furono i biancocelesti, poi però, consapevoli di non poter più raggiungere la qualificazione in Champions League alzarono il piede dall’acceleratore e il Lecce riuscì a rimontare in un torrido pomeriggio al Via del Mare, che si concluse con una pacifica invasione di campo.
L’impresa più recente è del 25 maggio 2025 all’Olimpico, sponda biancoceleste. La squadra di Giampaolo, in dieci uomini e col fiato sospeso per i risultati di Empoli e Venezia, difese lo 0-1 siglato da Coulibaly, centrando un record di tre salvezze consecutive che è nella storia ma che rischia di essere immediatamente ritoccato.
Tre finali da batticuore superate con successo. Questa sera il Lecce sfida il Genoa per calare un poker storico e scrivere un’altra pagina leggendaria del calcio salentino. All’ultimo respiro, come oramai i tifosi giallorossi sono abituati e come dall’idea del club che ricorda che questo club deve avere le qualità per potersi salvare all’ultimo minuto dell’ultima giornata del torneo.
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