La rete di Banda in avvio ha messo il punto esclamativo portando il Lecce alla quarta, storica, permanenza di fila in Serie A. Il match, reso più piatto anche dalle ottime notizie che giungevano da Cremona, è stato controllato dal Lecce contro un Genoa rimaneggiato che ha creato sì qualche occasione, ma non è andato al di là del gol annullato a Frendrup.
Poco possesso e tanta resa
In un canovaccio che si è ripetuto anche alla fine, il Lecce ha saputo colpire in ripartenza, come sul gol nato da Ramadani per Cheddira e giunto dopo la prima parata di Leali. I giallorossi hanno chiuso al 32% di possesso palla ma con 1.43 di xG (Genoa 0.68) con 1.89 a 0.19 di xGOT. Il computo dei tiri si è chiuso sul 9-8 per il Lecce (4-1 in porta, 4-3 grandi occasioni, 5-5 fuori, 0-2 fermati, 7-6 dall’area, 2-2 da fuori). 6 calci d’angolo a 1 per il Genoa, frutto degli attacchi a inizio ripresa (4 nel secondo tempo).
Il Lecce ha cercato più volte di chiuderla, terminando con 23 palloni in area avversaria a 15. La ricerca della verticalità, come in altre occasioni, ha abbassato la precisione giallorossa: 73% in totale (175/240) contro l’85% genoano (432/510) con 55% a 73% sui passaggi offensivi. Più verticalità per il Genoa alla ricerca di Colombo. Gli ospiti hanno chiuso con 0.88 xA a 0.56.
Singoli
Se il gol della provvidenza a Reggio Emilia è stato di Stulic, Banda si prende titolo di capocannoniere di squadra e uomo più incisivo dell’attacco. Lo zambiano ha iniziato a mille (un’occasione creata da solo dopo il gol): 6 palloni in area toccati, 2 dribbling ok (pari a Cheddira). 0.55 xG personali e 3 tiri tutti in porta. Il passaggio offensivo che ha innescato la rete è stato firmato da Ramadani, primo per suggerimento in avanti con 16 (Gallo e Masini 10) e nell’ultimo terzo (12 con 75% di precisione davanti al 90% con 9 di Masini).
4 cross riusciti su 8 per Martin. Al Genoa non è bastato il predominio del possesso: Zatterstrom è stato il primo per numero passaggi (71, Otoa 67 e Marcandalli 59). Masini positivo nei contrasti: 13/18 davanti a Siebert (7/10) e Marcandalli (5/7). Siebert però è primo nei contrasti aerei vinti (5) e nelle respinte (9, Gallo 5, Tiago Gabriel 4).
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