Sticchi: “Scalata titanica. Sostenibilità, Di Francesco e Corvino: vorrei continuità”

Il presidente dell'US Lecce ha commentato la quarta salvezza della sua squadra

Saverio Sticchi Damiani si è presentato in sala stampa dopo il successo contro il Genoa

Ci Lecce 24/05/2026 – campionato di calcio Serie A / Lecce-Genoa / foto Carmelo-Imbesi/Image Sport nella foto: Saverio Sticchi Damiani

Festa per il quarto anno

Il Lecce si sta quasi abituando a imprese difficili: Non possiamo e non dobbiamo abituarci alle eccezionalità di questo percorso straordinario. Ci renderemo conto della pagina che sta scrivendo il Lecce. Ci apprestiamo al quinto campionato di A dove noi rappresentiamo cose anacronistiche d’altri tempi. Presidente tifoso del Lecce, area tecnica di leccesi. Cose fuori dagli schemi. Ci misuriamo con colossi finanziari e oggi parliamo della quarta salvezza di fila, mai esistita nella storia del Lecce. Dobbiamo essere orgogliosi tutti. Sono pagine clamorose del nostro territorio. Poter disputare la serie A nel nostro territorio con uno stadio nuovo e un popolo che cresce a dismisura. 6mila persone a Reggio Emilia domenica sera rappresentano un segnale enorme. Dobbiamo godercelo, non trattarlo come una cosa normale”.

Difficoltà in Puglia

Mentre il calcio pugliese soffre, il Lecce continua a far la storia. Il presidente racconta la partita: La vigilia è stata lunga, venivamo da un’impresa cruciale come quella di Sassuolo. La partita è stata durissima, l’avversario era pronto a tutto e abbiamo fatto l’impresa che ci ha lasciato scorie. La squadra era stanca, giocatori non hanno giocato al cento percento e c’era tanta tensione anche allo stadio, che era limitato dalla morsa della preoccupazione. Sono felice perché è un successo incredibile. Non ho pensato al Como, ho chiesto di non mettere gli aggiornamenti sul tabellone. La salvezza passava da noi, poter essere padroni del nostro destino non doveva portare a distrarci”.

Il momento più difficile della stagione

“C’è stato un momento dopo la partita con l’Atalanta, al netto dell’avversario importante. Non mi piacque. A Bologna anche. La squadra ha risposto sul campo, in quelle partite però mi preoccupai sebbene questo gruppo non tradisce mai. Come sempre ci siamo compattati. C’è un altro tema. Il centro sportivo. Dopo la partita con l’Atalanta ci spostavamo un mese ad Acaya, volevo riportare la squadra nella nostra casa a Martignano, dove si lavora e basta. A casa nostra. Il centro sportivo porta punti, da quando siamo tornati lì la squadra ha girato meglio”

Futuro

Il presidente racconta aneddoti sul rapporto con Pantaleo Corvino dopo il rinnovo dell’inverno: “Non vi nascondo che dopo la partita con il Sassuolo siamo andati con Pantaleo Corvino a Gallipoli per pranzare. Abbiamo parlato di tante cose, anche del futuro. La nostra idea è pensare al futuro, con tante cose che si possono migliorare. Il suo rinnovo non è stato d’impeto. Credo sia stata la cosa giusta come portarlo a Lecce sei anni fa, è stata una scelta di cui ero fermamente convinto. Quando lo presentai parlai del suo periodo migliore che sarebbe stato e i risultati in questi sei anni sono stati strepitosi. Ho dato un segnale tangibile a lui e Stefano per continuare. Sarà bello ragionare a freddo. Vi dico quello che è successo sinora”.

Dedica a Di Francesco

Il presidente spende parole importanti per Di Francesco: “Permettetemi di dire che sono felice per il mister. Stasera ci siamo abbracciati, eravamo commossi. Veniva da due grandi ingiustizie che lo hanno segnato. Era un uomo prima e un allenatore poi che meritava questa gioia. Il calcio ci mette poco a catalogarti e lui con una terza retrocessione rischiava di essere marchiato a vita. Questa salvezza vale tantissimo per il Lecce e sono felice per l’uomo e allenatore Di Francesco. Si è rialzato in una piazza tosta, aveva una squadra per giocarsela fino all’ultima giornata e ha vinto la sfida”

Aggettivi e fotogrammi

Sticchi Damiani continua: “Questo è un gruppo che non si è mai risparmiato. I giocatori erano pronti a tutto per lottare, anche chi non ha giocato ha rispettato il lavoro di squadra. Penso a Fruchtl, davanti ha avuto Falcone che non ha saltato un minuto. Poi Sala, Fofana, gente che ha morso il freno come N’Dri, spesso in panchina. Tutti sono stati con il sorriso. Il gruppo è stato di uomini veri, in campo e nei collaboratori. Qui a Lecce si sa che bisogna collaborare il doppio e il triplo per stare al passo con altre società”.

Quarta salvezza di fila e sostenibilità

Il Lecce è un modello di sostenibilità: “E’ un modo per rispettare le regole. Non è solo essere bravi per rendere la società solida. Ho rosicato a vedere poi squadre sparite o con punti di penalizzazione dopo avermi battuto con giocatori che non si potevano permettere. La sostenibilità rispetta il proprio club e gli avversari. Siamo consumati e logorati dopo tante stagioni. Sono felice che la gente lo abbia capito. Siamo soli e abbiamo visto cosa è successo in questo campionato, soli con la nostra gente sia chiaro. A noi non regala nulla nessuno, non tutti rispettano regole nei bilanci e nei comportamenti. Questa è una scalata titanica, come vincere lo scudetto per quattro anni”.

Per Graziano Fiorita

La dedica non manca: “La sua storia ci accompagna da quel maledetto giorno. E’ diventato un elemento che ci ha reso più forti. Quando affronti una tragedia del genere riesci a relativizzare tutto e a trovare forze ed energie dove non ci sono. Graziano ci protegge da lassù, lo percepiamo costantemente”.

Gruppi

Il presidente confronta i gruppi avuti a disposizione: “Questo è un gruppo straordinario, figlio di scelte che da fuori forse non si possono capire. Ci sono calciatori che per personalità possono essere controproducenti, non voglio dire mele marce. E’ rimasto un gruppo che credo quest’anno sia stato il migliore. Io sono legato al gruppo della C, quello lo porto nel cuore. In A questo gruppo è stato stratosferico, ma ce lo siamo cercato facendo scelte di mercato. Ci siamo privati di qualcuno che giocando meno reagiva in modi che davano fastidio al resto”.

Numeri

Il Lecce ha chiuso il campionato con 38 punti, superiore alla quota salvezza degli ultimi anni, con 10 vittorie. Sticchi giudica: I punti parlano chiaro. In queste Serie A li abbiamo fatti solo una volta, poi aggiungo 10 clean sheet. Per salvarci ci volevano 38 punti, quest’anno sarà dura lo abbiamo detto dall’inizio e ci sono voluti questi punti. E’ stata una stagione complessa che la squadra ha attraversato bene. Abbiamo avuto infortuni, avrei voluto vedere questa squadra con Sottil, Berisha, possibilità di dare respiro ai centrali che sono arrivati stremati. Magari con loro potevamo alzare a un quantitativo più alto e arrivare ad essere il miglior Lecce di sempre della mia gestione. Ho visto tante partite anche di squadre blasonate con tanti 0-0, le difese sono terribili. Guardate la classifica cannonieri, prima la si vinceva con 25 gol, ora è cambiato tutto”.

Di Francesco

La salvezza porta il rinnovo di Di Francesco: Non è solo per contratto, ci siamo trovati bene. Passata l’emotività si parla del programma, tra persone serene si parlerà. Tutto è possibile. Varrà con lui, varrà con tutti. Quando fischia l’arbitro si ottiene un risultato e dal giorno dopo non c’è nulla di scontato. Il Lecce deve andare oltre gli uomini, anche oltre il presidente”.

Falcone

Sticchi Damiani vorrà dare continuità: Il capitano già sembrava dovesse partire. Ogni tanto fa le sue uscite in cui in modo legittimo pensa alla possibilità di misurarsi con altre realtà. Aveva quest’idea a fine stagione, parlammo in ritiro. Lui era convinto di andar via e ha sposato la sfida delle quattro salvezze consecutive. Trovò lo stimolo per cominciare. Tutto ciò che avverrà sarà per l’interesse del Lecce. Il mio pensiero è che allenatore, ds, responsabile dell’area tecnica…vorrei ragionare con loro in termine di continuità. Vorrei vedere cosa mi diranno loro”.

Dato

Il Lecce è la società pugliese con più campionati consecutivi di A nel Dopoguerra: “Volevo disputare la Serie A nel nuovo stadio. A settembre-ottobre sarà trasformato, mi sarebbe dispiaciuto da morire inaugurarlo in B. Vorrei che il nuovo Via del Mare divenga la casa del Lecce in A. E’ un passaggio epocale unito alle quattro salvezze di fila”.

Redazione

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17 Commenti
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Squalecce
3 mesi fa

Dopo l’abbandono di Corvino, non sappiamo cosa succederà. Secondo me, per l’amicizia con Sticchi, Corvino continuerà a dirigere da dietro le quinte. Trinchera non mi pare ancora pronto a fare da solo, non con l’abilità del Corvino vecchia maniera (l’ultimo Corvino, un po’ di cavolate ne ha fatte… ). Oppure, questo è il preludio per un totale cambio ai vertici, vendono tutto a un fondo estero e a Deghi, e se ne vanno a godersi i soldi. Incrociamo le dita.

Last edited 3 mesi fa by Squalecce
memmo
3 mesi fa

qualcuno si e’ dimenticato una cosa, ma tiago gabriel, gaspar , siebert non erano dei bidoni? qualcuno voleva i pajero i malhe i vardy e sta ancora su questo sito a sputare veleno(il suo) ma non si accorge che si e’ vomitato addoso,…….

marco
3 mesi fa

l’anno prossimo se rimane difra ci divertiamo, daltronde quando mai a lecce si e’ vista la serie A pre un lustro, grazie societa’, grande corvino

mercurio
3 mesi fa

ragazzi il, signorino qua sotto continua nelle sue rosicate, sogliano e’ retrocesso a novembre, vai a bari

Juan
3 mesi fa

Sogliano al posto di Corvino…..basta scommesse e mercati scandalosi.

Brigata Arditi
3 mesi fa

Press ieri sul carro c’erano tutti!!!

franco albergati
3 mesi fa

hhhhaaaaahahahahahah ,e dove sono quelli dei prestiti secchi o i bidoni tipo quelli del pisa verona e cremonese , dov’e’ il fenomeno malhe o luperto….hahahahahah gooooooooooodooooooooooo!!!!!!!GRAZIE CORVO!!!!

MARTINA BRILLA
3 mesi fa

ragazzi li faugno qui sotto , sta diventando matti, parla di giocatori di categoria tipo vardy o stengs….hahahahahahahh

Pippo70
3 mesi fa

Spero che anche questa annata gli abbia insegnato qualcosa, sperando che al prossimo campionato ci sia qualche calciatore di qualità e soprattutto di categoria!

Vincenzo Saverio
3 mesi fa

Bisogna ringraziare il Presidente Sticchi Damiani e Corvino per il lavoro fatto in questi anni che hanno permesso al Lecce di rimanere in serie A tutti questi anni stabilendo un record, abbiamo una società sana, con giocatori di proprietà e un bilancio da fare invidia a tutti,oltre ad un centro sportivo…spero solo che il prossimo sia un campionato gestito con una rosa più competitiva in grado non dico di alzare l’asticella con destinazione Europa, no questo il tifoso salentino sa che e’ impossibile, però almeno una salvezza tranquilla stile Udinese, Parma o Sassuolo per intenderci… comunque anche quest’anno tre squadre peggio di noi l’abbiamo trovate e quindi la salvezza la ritengo meritata anche se come al solito molto sofferta.

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