Eusebio Di Francesco si racconta dopo la salvezza del Lecce
Uomo felice
“Sai perché sono felice? Perché io credo al ruolo sociale che abbiamo noi che facciamo calcio. Mi sento un potenziale tramite di gioia. Attraverso una vittoria un popolo gioisce. Ecco, io vedo la gente felice e sono felice per questo. Il risultato è uno strumento e la felicità che scatena va oltre, si riverbera sulla vita magari. Poi la mia situazione personale anche conta: questo è certamente il mio riscatto, ne avevo bisogno. L’obiettivo lo abbiamo raggiunto, lo ho raggiunto”
Tabù sfatato
“Mica mi piango addosso. È il calcio. Incappi in due stagioni no e rimettersi in piedi non te lo consentono sempre. Guarda Kompany: retrocede dalla Premier e poi vince in Bundesliga. Il calcio non sempre premia valori e lavoro, è così che va. Retrocessioni immeritate con Venezia e Frosinone? Benissimo, magari anche vero. Io sono molto severo con me stesso, per cui guardo prima alle mie responsabilità, devono esserci state. Restano però due retrocessioni, il calcio è spietato. C’era la cantilena ‘non c’è due senza tre’ e l’abbiamo sfatata”.
La Roma
In conclusione dell’intervista con Fabio Massimo Splendore, dopo aver ancora eletto Cagliari come il successo della svolta, Di Francesco parla della Roma, che torna in Champions, competizione che mancava proprio dalla sua gestione: “Quel 3-0 al Barcellona con me? Sono contento per la Roma e per Gasperini. Sono orgoglioso di quel risultato e i romanisti me lo ricordano ogni volta. Dopo sono arrivate delle difficoltà ma ho autocritica spiccata. Dove ho sbagliato, ho cercato di migliorarmi. Eccomi qua”.
E ancora: “Se ci fosse stato il Var forse saremmo andati in finale. L’anno dopo col Porto fummo sfortunati e uscimmo agli Ottavi. Prima avevo perso il derby e venni esonerato: mi fece male anche se un po’ me la sono cercata, avevo mollato a livello emotivo”
Aiuto
Quest’aspetto della rinascita è stato rimarcato anche alla Gazzetta dello Sport: “Non stavo di certo bene anche se avevo ricevuto tanti elogi che da un lato mi davano coraggio, ma dall’altro mi facevano passare un po’ come lo sfigato di turno, quello che si portava la sfortuna. Ora l’immagine l’abbiamo ripulita. Mi ha fatto male il pregiudizio, te lo senti addosso, sulla pelle. Non ho mai polemizzato: ho risposto parlando di calcio. Aiuti? Sì, mi sono affidato a HiSkill, una società specializzata in risorse umane da valorizzare. Con le interazioni con loro la relazione è migliorata”
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Ma ancora credete ai portasfortuna? Siamo nel tremila, zio povero!
Grande avanti così, Eusebio sei super ❤️Forza Lecce carissimo auguri anche a te e alla tua famiglia.
Ora al Milan
Grande Mister, con questa squadra (da media classifica di serie B) sei riuscito a non provarci del prossimo campionato di serie A. Insieme a Falcone meriteresti palcoscenici più prestigiosi 🎩
Ma sono felici anche le vedove di Baschirotto e Maleh o stanno ancora piangendo per la loro perdita?
Per me sei sempre stato uno dei migliori allenatori degli ultimi anni. Purtroppo qui a Lecce ti sei dovuto adattare al materiale umano che avevi a disposizione. Te la sei meritata tutta questa salvezza mister!
Ha fatto un miracolo con lo stesso organico dello scorso anno, ma senza attacco.
Sono contento naturalmente per la salvezza del Lecce ma ancora di più per il mister e l’uomo Di Francesco. Ti meriti tutto il bene possibile… complimenti!!