Era il 12 giugno 1988: Messina-Lecce termina 1-1 ed il Lecce è promosso in Serie A. Il dolce ricordo di quella promozione. La festa del “Celeste” vide tra le fila siciliane una colonia di giocatori che in un modo o nell’altro hanno scritto la storia del Lecce: iltecnico Franco Lerda ne era l’attaccante, lo storico preparatore dei portieri Franco Paleari ne difendeva i pali, il terzino Stefano Di Chiara si era appena trasferito in Sicilia dopo quattro anni leccesi ricchi di soddisfazioni, mentre non scese in campo il centrocampista Tiziano De Patre, futuro pilastro della mediana del Lecce di Giampiero Ventura.
Per la cronaca, il Lecce pareggiò a dieci minuti dalla fine grazie al gol di Dario Levanto, ottenendo il punto della promozione nonostante l’iniziale svantaggio a firma del messinese Doni e l’inferiorità numerica scaturita al 64’ per l’espulsione di Pedro Pablo Pasculli.
Il tabellino
Messina: Paleari; Di Chiara, Doni, Gobbo, Susic, Petitti, Schillaci, Di Fabio, Lerda, Catalano, Mossini. Allenatore: Scoglio
Lecce: Terraneo; Parpiglia, Baroni, Vanoli, Perrone, Limido, Raise, Barbas, Pasculli, Enzo, Vincenzi. Allenatore: Mazzone
Marcatori: 16′ st Doni, 34′ st Levanto
Le parole di Franco Iurlano, alla sua seconda promozione da presidente
Barbas e Pasculli, leader di squadra, intervistati dopo la partita decisiva per il salto in A
Qui la festa della tifoseria in Piazza Sant’Oronzo
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