Da poco meno di 24 ore il Lecce ha sciolto il nodo, creatosi improvvisamente nel post Lecce-Genoa, legato al responsabile del progetto tecnico. L’addio di Corvino aveva un po’ spiazzato il club, costretto in pochi giorni a cercare un’alternativa che, alla fine, si è rivelata essere quella già in casa. Così Stefano Trinchera ha ricevuto una conferma con upgrade (sia di ruolo che di durata contrattuale) che sa di grande occasione e responsabilità non da poco nel segno di una parola che descrive oggi appieno la linea del club: continuità.
Dall’idea Sogliano alla certezza Trinchera
Accettato ed accertato l’addio di un Pantaleo Corvino oggettivamente ed a prescindere da ogni sfumatura un vero e proprio big per il Lecce, la società ed in primi il presidente Saverio Sticchi Damiani si sono mossi subito per cercare di colmarne l’ingombrante assenza. I profili valutati sono stati molteplici, ma è stato una l’idea sulla quale si è insistito davvero e concretamente, quella che portava al veronese Sean Sogliano. Elemento d’esperienza e, quasi come Corvino, abituato ad assicurare quelle plusvalenze che per una realtà come Lecce vogliono dire garantirsi la stabilità. Ed è proprio questo che il Lecce vuole, proprio questo di cui il Lecce ha bisogno: tutelare quanto di straordinario (perché forse ancora c’è chi non si è reso conto di cosa voglia dire da queste parti cinquina di campionati in Serie A) fatto e provare a confermarsi. Per questo, incassato il “no” di Sogliano, si è deciso di dare piena fiducia a chi Sogliano l’avrebbe potuto affiancare come già fatto in questi proficui anni con Pantaleo Corvino, ovvero Stefano Trinchera.
Conoscenza ed occasione
Per il dirigente di Copertino, inutile dirlo, sarà la grande occasione. Quella di affermarsi in Serie A dopo aver fatto vedere ottime cose in C ed in B e dopo quattro anni in cui, da braccio destro di Corvino, ha potuto crescere, imparare, farsi strada. Ed ora queste skills Trinchera potrà dimostrare di averle fatte sue. Compito tutt’altro che facile perché, anche e soprattutto per la sua carta d’identità, le pressioni e le critiche non mancheranno. Aspetti che, a prescindere da quanto una piazza possa essere economicamente piccola e geograficamente o socialmente periferica, fanno assolutamente parte del mestiere in particolare in un 2026 fatto di social, tuttologia e, diciamocelo, anche una certa frustrazione. Ma a tifosi splendidi e passionali come quelli leccesi non si può certo chiedere di essere perfetti. Forse è meglio capirlo all’inizio del cammino per evitare che, un giorno, proprio il motore del circuito venga visto, erroneamente, come un ostacolo alla crescita. Che, con fiducia e unità d’intenti, può continuare a caratterizzare il modello Lecce.
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Io credo che Trinchera sia bravo, lo ha dimostrato già in passato, soprattutto a Cosenza. Certo sappiamo che la serie A è tutt’altra cosa ma mi auguro che in questi ultimi anni abbia imparato molto. Sarà importante avere buoni rapporti con procuratori ed agenti di un certo spessore. Speriamo bene.
Mah, nn mi convince del tutto, speriamo bene 🤞🇲🇰
Serve competenza e relazioni, se dietro c’è Corvino va bene altrimenti solo le borse può portare. .
Basta che ne capisce di calcio e conosce il calcio italiano, ed estero e porti giocatori puri di un certo livello no bidoni
Bisogna affiancarlo URGENTEMENTE
Ma siete seri?..?In A con Trinchera?mhaaaaa🤔
Io credo che Trinchera farà bene, l’importante è avere un budget adeguato
Avanti signor trinchera,ora puoi dimostrare il tuo vero valore,
A du sciamu cu quistu?🤦
Passiamo dalla coppia corvino – trinchera al solo Trinchera, dopo che il presidente ha fatto di tutto per avere Sogliano. A me sembra un passo indietro, poi contenti voi