Dopo il prolungamento del contratto di Stefano Trinchera, il Lecce spiega i piani per la prossima stagione. In diretta dall’Hotel President di Lecce la conferenza stampa con Stefano Trinchera, direttore sportivo del club, il presidente Saverio Sticchi Damiani e il vicepresidente Corrado Liguori. Le prime dichiarazioni programmatiche per la prossima stagione, dopo l’addio dell’ormai ex responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino.
10.10 – Tutto pronto per l’inizio della conferenza
Parola a Saverio Sticchi Damiani:
“E’ questa per noi una conferenza stampa importantissima perché segna l’inizio di un nuovo percorso con la presentazione di una nuova figura, anche se suona strano visto che si tratta di una chiara conoscenza. Avrà il ruolo di responsabile dell’area tecnica per la prima squadra. Questo avviene al dodicesimo anno dal nostro insediamento, e iniziammo proprio con lui. E’ il nostro terzo direttore, segno che per noi questi sono rapporti importanti a differenza di quanto vedo ora, in un periodo in cui tutto cambia. In questi anni Stefano ha lavorato benissimo all’ombra di un maestro come Pantaleo, entrando in maniera significativa nel lavoro del club. A volte non si è compreso il suo ruolo per il grande garbo con cui ha operato, spesso in silenzio, ma il suo lavoro è stato netto e la sua promozione, meritatissima, è stata sul campo”.
“Vorrei subito chiarire i tempi di questo ultimo periodo. Corvino ci ha detto il mercoledì post Genoa che avrebbe lasciato. Tra l’altro con un contratto che era stato da poco rinnovato. Il tema della stanchezza è legittimo, ma ci ha oggettivamente spiazzato. Ci siamo dati appuntamento al sabato per provare a convincerlo, appurata la sua decisione ho chiamato Di Francesco per dirgli che la nostra priorità logica era il direttore sportivo e poi ho chiamato Trinchera. Lui si è posto lo scrupolo di voler prima parlare con Corvino con cui ha lavorato, ma io gli ho ribadito che con Corvino non ci fosse stato alcun brusco o traumatico stop, quindi si trattava di uno scrupolo eccessivo che comunque rende onore alla sua persona”.
“Alla luce dell’attesa di Stefano ho chiamato una sola persona, Sean Sogliano, con cui ho avuto un incontro a Milano. Lo stimo e lo conosco bene, lui mi ha ribadito che per lui sarebbe stato un sogno lavorare a Lecce. Però al tempo stesso ha detto di avere un accordo attivo con il Verona e che, per orgoglio personale, non avrebbe voluto lasciare il club in B. Al contempo gli ho detto della situazione sospesa con Trinchera e ci siamo detti che ci saremmo risentiti solo se le cose con il Verona sono con Trinchera fossero andate male. Non ho sentito nessun altro se non con messaggi di stima. A quel punto Trinchera mi ha detto che si sentiva pronto e anche per andare avanti da solo, senza la doppia figura. Ho apprezzato il suo coraggio, determinazione e voglia. Non ci sono stati altri contatti oltre questi due. Così Stefano è venuto a Roma per parlare del nuovo contratto e della nuova stagione”.
“Trinchera sarà responsabile unico della prima squadra come settore tecnico, affiancato poi da altre figure. Ci sarà il capo scouting di prima squadra e Primavera, Fabio Piluso, rafforzando poi il ruolo del segretario tecnico Rosario Imparato. È un’impostazione un po’ diversa del passato. Nei prossimi giorni presenteremo anche il nuovo organigramma del settore giovanile, che tornerà un po’ più tradizionale”.
” Questa è per Stefano l’opportunità della vita e questo genera entusiasmo. Noi conosciamo il suo talento ed ora è giusto lo conoscono tutti. I talenti conosciuti in casa nostra non hanno nulla da invidiare a ciò che c’è altrove, anche a livello dirigenziale. Si sono formati in una palestra tosta e noi saremo vicinissimi a tutti, la società sarà pronta più che mai ad agire da scudo. Trattateceli bene, anche ai tifosi chiedo di dare fiducia a chi abbiamo pensato possa essere il miglior gruppo di lavoro possibile”.
Parola al vice presidente Corrado Liguori:
“Sono qui anche a nome dei soci, siamo felici e pronti per questo nuovo ciclo. Ringrazio Corvino per il ruolo svolto e auguro buon lavoro a Trinchera, ottimo professionista ed ottima persona. Secondo noi sarà un percorso di grande successo”.
Prende parola il direttore Stefano Trinchera:
“Per me inizia una nuova era e ringrazio tutta la società per l’opportunità. Per me questa è una famiglia, sono nato e cresciuto in questo club. La società crede fortemente in me, mi ha visto crescere. Voglio ringraziare personalmente Corvino, riferimento e valore aggiunto per me e sarò grato a lui per tutta la vita. Insieme abbiamo ottenuto risultati strepitosi facendo parlare tutta Europa. Con lui mi sono sentito centrale e lo ringrazio ancora. Ho sposato sempre la linea del fare e non dell’apparire , forse da qui nasce l’equivoco per chi ha pensato di denigrare il mio ruolo, ma non mi interessava perché pensavo soltanto al bene del Lecce. Il Lecce ha sempre lottato soprattutto nelle fasi cruciali, io sono stato sempre in trincea col mio gruppo di lavoro ed i risultati sono frutto del sacrificio. La mia linea è di silenzio e lavoro e nonostante le criticità abbiamo dato tutto e ci siamo fatti rispettare. L’ambiente compatto e lo spirito di gruppo sono stati fondamentali, poi le critiche fanno parte del gioco ed aiutano”.
“Se mi hanno dato questo ruolo è perché ho trasmesso buoni valori. Non mi sento affatto appagato ma questo mi dà grande entusiasmo. Sapete che sono sintetico e vado al sodo. Avrò sempre il dovere di dire le cose come stanno e non creerò false aspettative, è qualcosa che non va fatto. Il percorso è insidioso e sarà molto più difficile degli altri anni. È andata via una figura importante ma adesso inizia una nuova era e faremo di tutto per difendere ciò che abbiamo creato insieme. Infine posso dire che sono felice e motivato e rivolgo un pensiero doveroso e affettuoso a Graziano Fiorita, che ha sempre creduto in me. Mi piace l’idea di uno che dall’alto continua a fare il tifo per me e continua ad incoraggiarci”.
Sticchi sul budget: “La linea è sempre quella della sostenibilità. Non abbiamo ancora parlato di numeri e budget. Ora Trinchera incontrerà l’allenatore, parleranno di ciò che manca e se le cose si incroceranno si continuerà insieme. Siamo in ritardo quest’anno, ma è andata così “.
Trinchera: “Oggi abbiamo toccato il massimo delle emozioni. Spero il presidente sia stato lungimirante come sempre e che io possa raggiungere i risultati che tutti speriamo. A brevissimo incontrerò il mister perché dobbiamo parlare di programmi futuri e condividere il percorso. Prima di dare percentuali devo incontrarlo”.
Sticchi sul mercato in uscita: “Quest’anno abbiamo fatto quelle cessioni che era impossibile non fare. Sono quelle che servono a dare stabilità al club, non ci ostiniamo in senso contrario. Non abbiamo però bisogno di fare cessioni per salvare bilanci eccetera come fanno altro club”.
Sticchi: “L’eccellente lavoro degli anni successivi alla retrocessione ha compiuto il percorso del recupero delle perdite. Quello è un percorso concluso. Senza le plusvalenze, però il Lecce è strutturalmente sempre in perdita. Per noi c’è quel -15 o -17 di partenza, che altrove è più ampio, e viene colmato con l’indebitamento. Per noi è diverso e la plusvalenza ci serve per colmare intanto quel gap per poi poter lavorare sul mercato. Abbiamo un bel po’ di giocatori che ci tornano dal prestito, c’è del lavoro da fare in questo senso”.
Trinchera sul mercato: “Non guardo alla provenienza del calciatore ma all’opportunità. Se andiamo a guardare altrove è perché allo stesso livello altrove c’è un prezzo inferiore. Cheddira? Per valutare il riscatto dobbiamo parlarne con il tecnico”.
Trinchera sul tifo: “Lecce è una piazza fantastica e passionale. È giusto che in una piazza così importante ci siano anche le critiche. E c’è anche chi magari non è dalla tua parte e ci sta. Corvino si è spremuto in tutto e per tutto e ci sta che magari non abbia digerito qualche critica che è andata sopra le righe. Ma è stato tutto figlio del grande impegno che si è messo”.
Trinchera sul modulo: “In questi anni abbiamo sempre fatto valere le nostre condizioni, raggiungendo gli obiettivi con le nostre condizioni. Quando si cambia e scambia bisogna stare attenti. Non mi fossilizzerei sui moduli. Noi pensiamo più ad avere esterni d’attacco che possano creare superiorità, sulla presenza di terzini. Nel calcio di oggi serve altro e va oltre al modulo, perché tante volte abbiamo utilizzato moduli diversi senza che la gente se ne accorgesse. Noi non abbiamo, né io né Corvino, mai precluso nulla agli allenatori. Non siamo attaccanti ai numeri o a procedure varie. L’utilizzo di esterni offensivi ci ha portato dei benefici ed il presupposto è continuare con delle certezze che ci hanno dato risultati”.
Sticchi: “Salvarsi in Serie A è talmente difficile che non posso dire avrei cambiato qualcosa dell’anno scorso. Partiamo sempre dietro e le rivali sono molto agguerrite, anche quest’anno sarà così e questa è la verità. Quest’anno abbiamo una base significativa e un pubblico importante, dobbiamo cercare di valorizzare tutti i fattori”.
Trinchera: “Chi viene a Lecce sa che bisogna combattere fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata e mister Di Francesco lo sa. Siamo un trampolino di lancio un po’ per tutti, anche un allenatore lo sa e ancor più Di Francesco. Il Lecce è solito soffrire fino alla fine e non bisogna fare voli pindarici”.
Sticchi: “Il modello Lecce esiste ed è importante. Portare avanti le persone che si sono distinte, sono cresciute ed hanno brillato con noi è parte della nostra filosofia, sarà così anche nel settore giovanile. Per arrivare a ciò bisognava fare un percorso. Fabbricare i talenti in casa è un ulteriore step di personalità”.
Trinchera: “Sarà una A ancora più difficile. Il Venezia vince il campionato e dice di investire una cifra importantissima sul mercato. Ci ha provato anche il Pisa quest’anno. Noi non possiamo permetterci di fare investimenti come quelli promessi altrove perché dobbiamo innanzitutto dare lungimiranza e forza ad un club che deve proseguire. E ovviamente cercare di tutelare un grande patrimonio che è la Serie A”.
Sticchi sullo stadio: “Ho fatto un sopralluogo e vederlo come un cantiere fa effetto. È un grande appuntamento con la storia. Per l’iscrizione abbiamo dovuto indicare un’altra piazza per uno stadio alternativo. A poche ore dalla scadenza questo club si è tirato indietro ed ora abbiamo meno di 48 ore. Non giocheremo probabilmente mai fuori, ma serve. Ora abbiamo grande lavoro da fare ed il Bologna, con l’aiuto di Sindaco e prefetto bolognesi e anche del prefetto e del questore di Lecce”.
11.34: si è conclusa la conferenza stampa di presentazione di Stefano Trinchera.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









US LECCE FALLITI C VEDIAMO IN B
HO COME L’MPRESSIONE CHE I MESSAGGI QUI SOTTO SIANO OPERA DEL SOLITO FALLITO
L’importante aver risparmiato sull’ingaggio di un Ds di livello
Fabio Piliso è la vera importante conferma.
È quello che ha portato Dorgu a Lecce tra gli altri.
I soldati fanno il lavoro e i generali si prendono i meriti.
Bravo presidente che hai riconosciuto i giusti meriti del ragazzo
Auguri direttore. Te lo meriti anche perché l’ intuito su Falcone Tiago Gabriel e Gandelman l’ hai avuto tu, ma gli altri,per come parlavo, si sono presi meriti nn loro. Se ci fosse stato il tandem con Sogliano sarebbe stata l’ apoteosi, ma fa’ niente, anche perché và dato atto e gratitudine alla società per averci provato ed anche a cifre altissime. E adesso mi raccomando faugni tutti alleati contro Trinchera. Non ti curare di loro e poi mi piace troppo il discorso “Lecce ai leccesi”.
Quindi, eventualmente mai dovesse accadere, si giocherebbe a Bologna?
Poiché la seguente frase:
“… Ora abbiamo grande lavoro da fare ed il Bologna, con l’aiuto di Sindaco e prefetto bolognesi e anche del prefetto e del questore di Lecce”.”, o è stata detta male o scritta male.
Circa il budget, per la cronaca, quest’anno non si parte con meno 15 o 17 milioni di euro, ma con più 35 milioni di euro di utili.
Poi, il resto si vedrà.
“Noi pensiamo più ad avere esterni d’attacco che possano creare superiorità”. Quindi per carità, prendete un titolare al posto di Pierotti. 37 partite da titolare e una sola azione decente (con assist a Cheddira).
Peccato…potevano scegliere Reggio Emilia come stadio alternativo (anche se molto probabilmente non si giocherà). Eravamo in 6.000…