A Palazzo Wedekind si è svolto un incontro nell’ambito degli Stati Generali della lotta alla pirateria audiovisiva, un appuntamento che ha riunito istituzioni, operatori del settore e rappresentanti dell’industria per fare il punto su una sfida sempre più centrale per l’economia culturale e sportiva italiana.
Il vertice ha evidenziato come la strategia nazionale si muova su un doppio binario: da un lato il rafforzamento della cooperazione istituzionale, dall’altro l’evoluzione degli strumenti tecnologici e di sicurezza per contrastare la diffusione illegale dei contenuti.
Un fenomeno ancora impattante sull’economia
Durante i lavori è emerso un quadro definito dagli esperti “in chiaroscuro”. La pirateria continua infatti a sottrarre risorse significative al sistema economico, anche se iniziano a emergere segnali di rallentamento del fenomeno.
Secondo un’indagine realizzata da FAPAV in collaborazione con Ipsos Doxa, l’impatto resta rilevante: circa 2,3 miliardi di euro di fatturato sottratto ogni anno all’economia legale, con una perdita stimata di 902 milioni di euro di PIL e 408 milioni di euro di mancato gettito fiscale. Sul piano occupazionale, il fenomeno si tradurrebbe in circa 11.100 posti di lavoro persi o mai creati.
La diffusione resta ampia: il 37% della popolazione italiana avrebbe fruito di contenuti pirata, pari a circa 20 milioni di persone, anche se i dati mostrano una contrazione rispetto agli anni precedenti (-4% sul 2024 e -7% sul 2023), segnale di un possibile cambio di tendenza.
La posizione della Lega Serie A
Nel corso del confronto è intervenuto anche l’amministratore delegato della Lega Serie A, che ha ribadito la necessità di una risposta coordinata tra istituzioni, broadcaster e sistema sportivo. In particolare, ha evidenziato il ruolo di partner come DAZN e Sky nella tutela dei diritti audiovisivi.
L’ad ha sottolineato come la battaglia contro la pirateria resti complessa ma necessaria, soprattutto per la sostenibilità dell’intero comparto sportivo e dei settori giovanili. Ha inoltre richiamato l’efficacia della normativa recente e delle soluzioni tecnologiche, citando la crescita della consapevolezza pubblica e il ruolo della piattaforma Piracy Shield sviluppata da AGCOM, utilizzata per il blocco dei contenuti illegali.
Controlli, sanzioni e nuove strategie
Sul fronte istituzionale, è stata avanzata la richiesta di un ulteriore rafforzamento delle misure di contrasto, con più risorse alle forze dell’ordine e sanzioni più severe. L’obiettivo indicato è colpire l’intera filiera della pirateria, fino agli utenti finali, attraverso attività investigative coordinate anche con la Guardia di Finanza.
Tra le strategie future si affaccia anche l’impiego di “hacker etici”, figure specializzate nel contrasto informatico alla criminalità digitale, nel rispetto della legalità.
Cooperazione istituzionale e prospettive
Il dibattito ha infine toccato il tema della collaborazione tra sport e istituzioni, con un riferimento al dialogo tra il mondo politico e la governance sportiva, rappresentata da Giovanni Malagò e dal ministro Andrea Abodi.
Secondo quanto emerso, la lotta alla pirateria passa sempre più attraverso un approccio integrato che unisce innovazione tecnologica, deterrenza normativa e cooperazione tra pubblico e privato.
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Questa è l’ennesima iniziativa della Lega per combattere la pirateria.
Qualcuno ricorda un incontro per parlare di settori giovanili?
A voler pensare male verrebbe da dire che pensano solo ai soldi
E’ semplicemente la legge del mercato. Più il prezzo delle pay tv è alto più aumenta la pirateria.
Possono fare tutte le minacce che vogliono ma se non abbassano i prezzi non avranno miglioramenti apprezzabili.
La rovina dell’Italia e’ la pirateria…vero De Siervo…ma non vi vergognate dei prezzi delle pay tv???
Voi siete i primi corrotti, altro che pirateria..💥
Avete rovinato il calcio …maledetti voi ed i soldi…..dovete morire di fame…….
Arroganti, la lega calcio è la rovina dello sport.
Basta col calcio moderno fatto di stranieri, procuratori, paytv e scommesse
Abbassino i prezzi se vogliono più abbonati