Segnali di apertura e collaborazione tra Lega Serie A e Figc. A sottolinearli è stato l’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, intervenuto a Forte dei Marmi durante la serata benefica “United for Meyer”.
Nel suo intervento, De Siervo ha espresso apprezzamento per l’avvio del mandato del nuovo presidente federale Giovanni Malagò, sottolineando il clima di dialogo instaurato fin dalle prime settimane.
“C’è un clima di grande collaborazione e unione”
Lo ha dichiarato l’ad della Serie A, aggiungendo che Malagò ha iniziato il percorso “con il piede giusto” e può contare su un’esperienza consolidata nel mondo dello sport. De Siervo ha quindi auspicato che i progetti condivisi possano tradursi rapidamente in risultati concreti.
Il nodo dei rapporti tra Figc e Serie A
L’amministratore delegato ha poi allargato l’analisi ai rapporti tra Federazione e Lega negli ultimi anni, indicando alcune cause strutturali delle difficoltà attraversate dal calcio italiano.
Secondo De Siervo, l’attuale fase di appannamento della Nazionale italiana avrebbe radici lontane, riconducibili ai cambiamenti introdotti con la riforma Melandri del 2006, che modificò gli equilibri di rappresentanza all’interno del sistema calcistico e ridusse il peso della Serie A nei meccanismi decisionali.
“Le origini dell’attuale fase di appannamento della Nazionale risalgono a circa vent’anni fa, con la riforma Melandri del 2006, che ha modificato gli equilibri elettorali e ridimensionato il peso della Serie A. È una questione di organizzazione e di sistema”
L’impegno della Serie A per gli azzurri
Riprendendo il tema della “voglia di azzurro”, già evocato da Adriano Galliani, De Siervo ha evidenziato la necessità che tutte le componenti del movimento collaborino per rilanciare la Nazionale.
L’ad della Lega ha assicurato che la Serie A è pronta a fare la propria parte, precisando tuttavia che eventuali misure di sostegno dovranno essere valutate nelle sedi istituzionali competenti.
“La Serie A farà la sua parte. Le eventuali forme di sostegno saranno valutate nelle sedi opportune, ma l’obiettivo comune è mettere la Nazionale nelle condizioni migliori per tornare protagonista. Al momento non è stato ancora deciso nulla, ma le valutazioni proseguiranno nei prossimi giorni”
Un messaggio che conferma la volontà di costruire un percorso condiviso tra Federazione, Lega e club, con l’obiettivo di restituire competitività e centralità al calcio italiano.
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