Quello che poteva essere e non è stato, per la Repubblica Democratica del Congo, per il Senegal e per tutto il continente africano. E’ riassumibile così quanto avvenuto nella giornata di ieri al Mondiale di USA-Canada-Messico, dove le due selezioni hanno sfiorato le imprese “paraguaiane” contro due europee ben più accreditate. Per poi subire rimonte più clamorose che prevedibile, almeno nel caso senegalese.
Hurricane Romelu
Il Congo ha sorpreso l’Inghilterra nel match delle 18, non solo per il centro di Cipenga giunto dopo appena 7 minuti ma per un approccio coraggioso ed efficace. A metà prima frazione la reazione inglese, Mpasi miracoloso su Bellingham a ripetizione e poi, nei venti minuti finali e dopo le due occasioni per il raddoppio rossazzurro, l’uragano Kane a rimontarla con due giocate delle sue. Ancora più paura per il Belgio, ancora più dramma per il Senegal. I gol di Diarra e Sarr illudono gli africani prima del clamoroso ritorno di Lukaku e soprattutto di Tielemans, che allo scadere dei novanta minuti pareggia e al centoventesimo nei supplementari completa l’opera lasciando tra le lacrime gli avversari.
Gli USA avanzano
Meno ribaltoni ma comunque tanti colpi di scena in USA-Bosnia. A San Francisco esultano i padroni di casa grazie a Balogun che fa tutto lui: gol annullato, gol buono, traversa ed espulsione. Gli statunitensi resistono agli assalti bosniaci e nel finale Tillman completa l’opera. Agli ottavi sarà sfida al Belgio.
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