Sarà un quarto di finale forse prevedibile il primo già definito nel tabellone di Usa-Canada-Messico ’26, ma di certo non è arrivato nel modo in cui ce lo si attendeva. Sì perché sia Marocco che Francia hanno dovuto sudare non poco per avere la meglio di Canada e Paraguay, per poi prendere il largo con modalità tutto sommato sorprendenti. Soprattutto per quanto concerne i transalpini che, dunque, se la vedranno con i “cugini”.
Sprofondo canadese
Il Canada padroni di casa solo teorico, visto che con il Marocco si gioca nella statunitense Houston, parte alla grande e sfiora tre volte il gol. Poi, proprio quando sembrava che il Leoni dell’Atlante non fossero i soliti visti in questa rassegna, ecco l’exploit targato Ounahi che segna una strepitosa doppietta aprendo al dominio tecnico del secondo tempo. Nel finale un’altra gran giocata di Brahim Diaz offre a Rahimi, che cinque minuti prima aveva colto la traversa, il pallone del tripudio in un match forse dal risultato troppo severo per i canadesi, ma che di certo ha lanciato l’oramai conclamata qualità marocchina.
Mbappé para…i guai
Gara dalla sorprendente poca rilevanza tecnica invece tra Francia e Paraguay, con i sudamericani che hanno a lungo rinunciato a giocare affidandosi al fisico ed alle parate di Gill, già decisivo con la Germania. E la compagine biancorossa ci stava quasi riuscendo, ma all’inizio dell’ultimo terzo di gara la giocata d’astuzia di Doué è valsa il rigore trasformato con freddezza dal solito Mbappé. Ora con il Marocco un vero derby: quasi un terzo della nazionale africana è nato in Francia.
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