Lecce e Adidas, il ritorno dopo 34 anni del tandem che ha scritto la storia in campo e fuori

Gli esordi e subito la prima A, le tinte unite, l'icona Dreher: storia di un connubio che ha già saputo dare grandissimi risultati

In attesa delle presentazioni ufficiali, oggi la nostra redazione vi ha svelato in anteprima assoluta quella che sarà la nuova maglia da trasferta del Lecce 2026/27 firmata Adidas. Un momento attesissimo come da tradizione, ed ancor più quest’anno che segna il passaggio di consegne dal progetto interno M908, chiuso dopo otto anni senza exploit sì ma con chicche e soddisfazioni uniche, ad un dei principali colossi dell’abbigliamento al mondo. L’azienda di Herzogenaurach non è però una novità assoluta per il club salentino, che anzi la ritrova esattamente 34 anni dopo.

L’esordio del 1982

Era l’estate del 1982 quando il Lecce del presidentissimo Jurlano firmò un accordo storico con Adidas, subentrata alla pescarese Ennerre. Certo, erano quelli anni di sviluppo verticale del marchio delle tre strisce che in Italia arrivò ad avere quasi un monopolio nel massimo campionato, ma proprio quella firma confermava le ambizioni del club salentino che, infatti, proprio con lo sponsor tecnico tedesco esordirà in massima serie tre anni più tardi.

L’esordio di Adidas dalle parti del capoluogo salentino è, come tipico dell’azienda teutonica e come a Lecce avveniva per la verità già dagli anni precedenti, caratterizzato dalla tinta unita in luogo delle strisce verticali. La prima divisa è già storica: total red, tre scille gialle sulle spalle e il partner commerciale Lemonsoda sul petto. Con questa divisa, amatissima ai tempi come ora (nonché ultima a tinta unita ad essere utilizzata come prima maglia), Adidas vestirà il Lecce per due stagioni.

Le maglie che hanno fatto la storia

Stupenda l’uniforme che firma l’impresa-promozione dei ragazzi di Fascetti nel 1984/85: tornano le strisce larghe e giallorosse, tornano i pantaloni blu royal e il “fiore di loto” simbolo dell’azienda a campeggiare per la prima volta in primissimo piano. L’anno dopo è quello dell’esordio in A e anche della “prima” di Alaska Gelati, che con Adidas va a formare un connubio iconico sia nella versione a strisce, la prima che in quelle gialle dei due anni successivi. Il ritorno in A vede la rinascita delle strisce, stavolta molto più sottili ed in pieno stile Adidas che, con piccoli dettagli differenti, porteranno alla gloria le sponsorizzazioni di Ponti, Hitachi e soprattutto Dreher.

Seconde e terze divise

Per quanto riguarda le maglie da trasferta, si partì nelle stagioni di Lemonsoda con le strisce giallorosse sulle spalle. Indimenticabili anche le strisciette sottili del 1984/85 ed il giallo ad affiancare il bianco nelle annate seguenti. Sulle terze maglie ci sarà soprattutto un’alternanza tra total yellow e total red (a volte usati anche per i match casalinghi), mentre la versione più variopinta e particolare sarà proprio quella del commiato: le versioni pixelate con Hitachi nel 1991/92. E, dopo 34 anni, ora l’attesa per scoprire se Lecce e Adidas formeranno una nuova “coppia d’oro” è fisiologicamente tantissima.

Redazione

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6 Commenti
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Cn 74
1 mese fa

A te pampasciulu alessio lecce.
Troate na vagnona !

Alessio Lecce
1 mese fa

Puntualissimo, a parte la sintassi incerta.

Sergio
1 mese fa

Dopo la presentazione della seconda maglia bianca, che sinceramente mi ha lasciato un po’ deluso per un design fin troppo semplice e poco coraggioso per un brand internazionale come Adidas, l’attesa si sposta ora inevitabilmente sulla prima maglia da gioco. Se per la divisa da trasferta la scelta di uno stemma monocromatico in bianco e i dettagli in nero hanno a mio avviso tolto lucentezza alla nostra tradizione, mi auguro che per il kit casalingo si sia osato di più sul piano del design. I gusti restano gusti e sono personali, ma per il rettangolo verde la nostra identità merita una scelta cromatica decisa, vibrante e legata alla storia del club. Ad ogni modo, ciò che conta davvero è l’onore di chi indosserà questi colori durante l’intera stagione. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.

Alessio Lecce
1 mese fa

Uno (o una) che si auto elegge “Baluardo” e parla di “disagio”, è abbastanza divertente, per non dire altro.

A baluardo della città Avanti Lecce
1 mese fa

Gentile sig Amato si può fare qualcosa per questi disadattati ? Grazie certo del suo impegno e comprensione!
Buon lavoro.

Alessio Lecce
1 mese fa

Turnisi entrano, turnisi non escono.

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