Amar Fatah è una nuova freccia offensiva del Lecce. Il classe 2004 arriva dal Troyes, squadra del City Football Group con cui di fatto non ha giocato mai, e sottoscrive un contratto fino al 2029 con due anni di opzione a favore del club salentino. Lo svedese, ex nazionale Under 21, è reduce da una stagione ad alta prolificità in Scozia. Con la maglia del Dundee United, Fatah ha refertato 9 gol e 4 assist.
Arrivo in A
“È un piacere per me giocare con il Lecce in un campionato differente -esordisce Fatah-. Vengo da una squadra diversa, da un torneo diverso e non può essere che un onore trovarmi qui. E’ uno step fondamentale per la mia carriera, soprattutto trovarmi subito in campo contro la Roma è stato importante. Trovarmi a competere in un grande campionato come la A è significativo, l’unico scopo adesso è giocare quanti più minuti per raggiungere la giusta intesa”.
Caratteristiche
Fatah continua: “Mi definisco un esterno offensivo, quello che voglio e posso aggiungere è creare qualcosa nella squadra. Sono bravo nell’affrontare l’uomo nell’uno contro uno. Mi spingo molto in avanti per poi rientrare al centro, mi piace segnare e fare assist per i compagni”.
L’esordio
Il calciatore, cresciuto nell’AIK Solna, che ha avuto esperienze anche con Lommel e Willem II, racconta il suo debutto nel finale di Lecce-Roma: “Che consigli mi ha dato Di Francesco? Contro la Roma è stato importante debuttare, la sua esperienza mi può aiutare tanto a compiere il salto di qualità. E’ un piacere iniziare lavorare con il mister, mi ha fatto sentire a mio agio fin da subito e mi permette di mostrare le mie qualità e spostarmi sul campo come desidero. Mi consiglia di prendere spunti positivi dai compagni”.
Pubblico
E poi: “Lo stadio è stato davvero bellissimo, impressioni positive, si sente un’atmosfera incredibile avendo uno stadio intero attorno al campo, grande, diverso da quelli in cui ho giocato. Anche la forma, la pista ciclabile di essere più lontano dal settore dei tifosi. I fan sono incredibili, tutto il popolo mi ha fatto sentire accolto e mi ha dato il giusto calore”.
Modelli e passato nell’orbita City
Fatah conclude con altri aspetti personali: “M’ispiro a Neymar, è un calciatore che mi piace molto. Così come Ronaldinho. Quando ero piccolo seguivo molte loro partite, mi piace la loro abilità di entrare in partita, creare intrattenimento e combinare queste caratteristiche. La conoscenza con Guardiola nella parentesi in magli Manchester City? E’ stata un’esperienza pazzesca, avevo 20 anni ed è stato importante avere il miglior allenatore del mondo, per me è stato un precampionato estivo due anni fa. Sensazioni belle, poter ricevere consigli. Mi ha sempre detto di sentirmi libero di mostrare ciò di cui sono capace. Ricordo bene cosa mi ha detto: sapere quando fare o non fare determinate cose. Un orgoglio aver fatto parte dei quel gruppo”.
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le qualita’ le hai ragazzo, ho visto come hai messo a sedere ghilardi, bisogna avere il coraggio di osare e essere propositivi.