Il giovedì delle coppe europee riscrive gli equilibri sulle prime pagine, tra conferme pesanti e tonfi fragorosi. In primo piano svetta la Juventus di Luciano Spalletti, che espugna il campo dell’AZ Alkmaar per 2-1 ipotecando gli ottavi di Europa League e salendo a quota dieci punti. Il grande protagonista è Randal Kolo Muani: il francese inventa l’assist per il vantaggio di Teun Koopmeiners e poi firma il raddoppio personale, prima del brivido finale con il pari olandese cancellato dal VAR per fuorigioco e la sfuriata del tecnico toscano con Cabal per un calo di tensione ingiustificabile.
Notte da incubo invece a San Siro per il Milan, crollato clamorosamente per 2-0 contro il Ferencvaros. Terzo ko in quattro uscite continentali per i rossoneri, ora relegati al ventottesimo posto: il tecnico Ruben Amorim sbotta duramente nel post-partita definendo la squadra «indifendibile» complice anche l’incertezza del giovane portiere Torriani. Non va meglio in Conference League all’Atalanta, fermata sull’1-1 casalingo dal modesto Kairat Almaty: la rete dell’ex giallorosso Nikola Krstovic evita solo la sconfitta e non risparmia a Maurizio Sarri una pioggia di fischi, con la sua panchina ormai a forte rischio in vista della trasferta di Monza.
In campionato tiene banco la panchina di Massimiliano Allegri, con il presidente De Laurentiis pronto a decidere il futuro del tecnico dopo il big match tra Napoli e la capolista Lazio. Per il Lecce l’attenzione è tutta rivolta a sabato pomeriggio: i salentini di Eusebio Di Francesco faranno visita al Torino di Ignazio Abate, anch’esso reduce da due stop consecutivi e alle prese con il digiuno realizzativo di Simeone. Sullo sfondo internazionale, l’addio ufficiale di Cristiano Ronaldo alla nazionale portoghese e le celebrazioni per Andrea Kimi Antonelli, pronto a correre in Brasile con un casco speciale dedicato ad Ayrton Senna.











