Paolo Di Canio ha nominato il Lecce e Pantaleo Corvino nell’ambito di una discussione durante il Senza Giacca dello Sky Calcio Club in cui si ĆØ parlato delle problematiche del calcio italiano in attesa di una nuova governance dopo le dimissioni di Gabriele Gravina.
L’intervento di Di Canio
“Se no diventa facile che ci abituiamo a indignarci. Però ĆØ quasi un’abitudine, questo ĆØ vero. Parlo di Settore Giovanile e Serie A, le riforme si possono fare. Chiunque esso sia, si può ripartire anche con un commissario. Una squadra non si può presentare alla finale del campionato Primavera e vincerla con tutti gli stranieri in campo. Faccio per dire. Corvino ha fatto il suo dovere, chapeau a lui che ha fatto fruttare le regole e ha fatto ricco il Lecce in questi anni. Dico un’altra cosa: si può fare. Non vuol dire l’obbligo di farli giocare. Non ĆØ cosƬ. Devo andare in giro per Puglia, Calabria a vedere in giro i talenti italiani e poi una certa percentuale deve giocare dai ragazzini fino alla Primavera. Si potrebbe fare questa cosa? FinchĆ© non ci sono contratti professionistici non ci sono contratti di lavoro, ma bisognerebbe vedere la coabitazione con il diritto della comunitĆ europea”
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