AMERICAN DREAM – La Bosnia “rende omaggio” all’Italia e sfiora un’impresa vecchio stampo

Il Canada ospitante manca l'appuntamento con la vittoria che però avrebbe meritato contro una Bosnia arroccata

Sembrava Bosnia-Italia, ma purtroppo per noi di azzurro ieri a Toronto c’era ben poco. Eppure in quel Canada-Bosnia che ha segnato l’esordio della seconda delle nazioni ospitanti del Mondiale 2026 un tocco italico c’è stato e a renderci omaggio è stata proprio la squadra che ci ha impedito di essere ieri in Ontario. A renderci omaggio, più o meno consapevolmente, è stato il ct bosniaco Sergej Barbarez, mattatore dell’Italia nei playoff e che ieri per poco non ha bagnato l’esordio iridato con un successo non certo frutto di calcio spettacolo.

Vantaggio, autobus e contropiede

Nel match del gruppo B in campo c’è stata soprattutto la squadra padrona di casa, autrice di un’ottima partita che avrebbe meritato miglior sorte. Una traversa, due salvataggi sulla linea, due gol clamorosamente mangiati (ancora una volta sprecone lo juventino David) ed almeno un altro paio di nitide palle gol nella serata degli sprechi per i biancorossi. Per fortuna per loro anche un gol, quello di Larin, che ha evitato la beffa perché la Bosnia era anche passata in vantaggio con Lukic e sfiorato il bis con Demirovic in contropiede. Prima, durante e dopo per i balcanici tanta resistenza, propria area di rigore intasata e organizzazione difensiva con un 4-4-2 vecchio stampo che per poco non valeva il trionfo. Risultato finale, quindi, 1-1, proprio come a Zenica due mesi e mezzo fa, con uno spartito simile ma un epilogo che non sa di psicodramma per nessuna delle contendenti.

Show a stelle e strisce

A completare il girone B sarà quest’oggi la sfida tra Qatar e Svizzera. Nell’altra partita di giornata, è stato invece trionfo per la terze delle nazioni ospitanti. Gli Stati Uniti hanno strapazzato, anche un po’ a sorpresa, un Paraguay che veniva da un pass strappato in scioltezza e che morbido è rimasto davanti al pubblico di Los Angeles. Un 4-1 perentorio, con Balogun grande protagonista ed i padroni di casa a dare inizio allo show. Che ora non è più solo fuori dal campo.

Redazione

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