Farias, l’antidivo brasiliano: Zeman, la non-saudade e …

diego farias

Conosciamo meglio l’attaccante di Sorocaba, oggetto del desiderio del Lecce per due lunghi mesi prima della definizione dell’arrivo.

Diego Farias, un brasiliano introverso e riservato. E’ questo il ritratto della punta che arriva in prestito con diritto di riscatto dal Cagliari. Amante delle serate tranquille lontano dalla movida, privilegia il sonno prolungato, si dice sia attento a rispettare le 10 ore giornaliere, alle discoteche. Lontano dal mito brasiliano della saudade, contrapposta al legame con la Picanha, tipica carne brasiliana, assaporate nelle cene tra famiglie col procuratore Mariano Grimaldi.

DAL BRASILE A VERONA. Dopo gli inizi brasiliani al Campo Grande a Rio de Janeiro, ha deciso per la continuazione in Italia. Il Chievo lo ha preso e formato nel proprio settore giovanile per poi mandarlo a farsi le ossa in Lega Pro. Curiosamente, la prima esperienza da “grande” fu coi cugini del Verona, in anni dove i clivensi albergavano stabilmente in A, mentre l’Hellas cercava di togliersi dalle sabbie mobili della terza serie. Il biglietto da visita di furetto abile dietro le punte e a destra nel tridente offensivo valse un ottimo battesimo del fuoco. 3 gol in 26 presenze quasi tutte da subentrante nell’anno in cui l’Hellas perse la finale playoff col Pescara.

ZEMANLANDIA. L’anno dopo decide di passare altri sei mesi con la Primavera del Chievo prima di incontrare uno dei suoi principali mentori: Zdenek Zeman. Il boemo lo allenerĆ  dal gennaio 2011 nel suo secondo Foggia, quello di Lega Pro, che fece divertire tanto, scovando talenti poi volati in alto ma raggiungendo solo un piazzamento playoff. Allo Zaccheria, Farias condivideva il tridente con Lorenzo Insigne e Marco Sau: tre nomi da urlo se si pensa alle carriere. I gol saranno sempre 3 (alla doppia cifra ci pensano Sau e Lorenzino) ma il brasiliano diventa imprescindibile e si guadagna un biglietto per la B.

NOCERA. La tappa successiva ĆØ sempre rossonera: la Nocerina, l’anno prima avversaria del Foggia, strappa il prestito al Chievo. Svaria sui due fronti del tridente, ma comincia anche a giocare da seconda punta. Questa volta Zeman, al Pescara insieme a Insigne, ĆØ l’avversario che domina il torneo. Farias guarda dal basso e lotta con onore in maglia Molossa. Gaetano Auteri ĆØ un altro fautore del gioco offensivo che ne esalta le abilitĆ , i gol saranno 5 (e 3 assist) in 40 presenze ma il risultato di squadra dice Nocerina retrocessa. Al San Francesco si ricorderanno del furente attaccante come uno dei più positivi.

ARRIVO IN A. L’upgrade, sempre via Chievo, ĆØ rappresentato dal Padova, che nel 2012/2013 concluderĆ  la B a metĆ  classifica. Farias, lƬ compagno di Rispoli e Babacar, raddoppia la sua vena realizzativa: 10 gol e 5 assist rappresentano il (temporaneo) record personale. Merito del ritorno al 4-3-3 con Fulvio Pea? Anche. Il Chievo drizza sempre più le antenne, ma nel 2013/2014 concede il quarto prestito, ma in A. Il Sassuolo, con Eusebio Di Francesco alla guida, rappresenta la prima massima serie di Farias, che esordisce alla “prima” contro il Torino (2-0 per i granata). Lo spazio sarĆ  poco nelle gerarchie di DiFra, caratterizzate dalla presenza contestuale di Berardi, Zaza, Sanabria, Floro Flores e Sansone oltre a Farias.

ANCORA ZZ. Nell’estate del 2014 torna dal “maestro” Zeman, designato ad allenare il Cagliari. Con lui ci sarĆ  Sau, compagno a Foggia. Il procuratore, in un’intervista resa allora a alfredopedulla.com, parla cosƬ della liaison Farias-Zeman: ā€œHanno un grande feeling, il suo gioco ne esalta le caratteristiche. Sono due professionisti di poche parole, silenziosi, c’è una bella affinitĆ  di carattere. Ma in generale il ragazzo ha un rapporto straordinario con tutto lo staff, da Cangelosi a Modica, massima concentrazione sul lavoroā€.

RETROCESSIONE. Il tridente di ZZ ĆØ rotante, si alternano tantissimi elementi, scommesse, sicurezze e meteore. Il Cagliari annaspa e Farias brilla soltanto nella seconda parte di stagione, quando, tra ultime partite di Zeman e gestione-Festa, riaccende delle speranze salvezza con prestazioni e reti importanti. Il coast to coast concluso in rete in Cagliari-Fiorentina sembra dare speranze ai sardi, ma la successiva sconfitta col Chievo fa sprofondare di fatto la truppa in B. Lo score finale (in 29 caps) sarĆ  6 gol e 3 assist.

ASCESA E DISCESA. Farias rimane in B con Massimo Rastelli, che lo reinventa trequartista dietro Sau e Melchiorri (o Giannetti-Cerri) e diventa il capocannoniere della squadra con 14 centri e 13 assist (record personale) che fanno la fortuna dei rossoblù, che tornano in A dopo il primo posto. Nell’universitĆ  del calcio italiano Farias torna con qualche problema fisico, che lo costringe ad alti e bassi. Il ruolino delle statistiche s’abbassa seppur migliorando l’anno zemaniano: 7 gol ma una continuitĆ  che non c’ĆØ come un tempo.

DIFFICOLTA’. L’esonero di Rastelli nel 2017/2018 coincide con la peggiore parentesi cagliaritana di Farias. Diego Lopez non gli concede molto spazio: la continuitĆ  c’ĆØ, ma in panchina. Il verdeoro, quell’anno, segnerĆ  solo un gol (letteralmente) di fondoschiena. In Cagliari-Sampdoria, nel tentativo di soffiare la sfera a Viviano, ĆØ colpito dal rinvio del portiere prima della carambola vincente. Fu una stagione difficile per il Cagliari, ma Farias cominciò a non far valere le potenzialitĆ .

ULTIME BATTUTE. L’anno scorso, infine, la doppia maglia Cagliari/Empoli. Prima parte più o meno positiva in Sardegna con 3 gol, siglati tutti tra dicembre e gennaio: Frosinone, gol vittoria col Genoa e…Empoli, dove sbarcherĆ  in inverno. Le 16 apparizioni in azzurro suonano come una piccola rinascita, evidente giĆ  dai numeri: 4 gol e 5 passaggi vincenti dopo il trasferimento al fotofinish. Iachini prima e Andreazzoli poi lo affiancano a Francesco Caputo, che ne beneficerĆ . Nonostante la chiusura in crescendo, l’Empoli fallisce la mission impossible salvezza nello “spareggio” con l’Inter. Ora, dopo due mesi da separato in casa a Cagliari, c’ĆØ il Lecce e Fabio Liverani, l’ennesimo tecnico amante del bel gioco offensivo che allenerĆ  Farias.

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