L’attaccante senegalese è suo malgrado attore del giallo che ha scritto la storia di Lazio-Lecce 4-2. L’errore ha vanificato un’altra partita dove è mancato poco al guizzo personale. Gli errori, anche pesanti, non mancano, ma vanno pesati.
E’ stata un’altra domenica amara per Khouma El Hadji Babacar. L’errore dal dischetto in occasione del misfatto regolamento-Var con al centro l’arbitro Manganiello ha aperto ancora di più il dissidio con i supporter giallorossi. Il numero 30 non è ancora entrato nel cuore della tifoseria e, ripensando all’andamento della gara rimasta sul 2-1, l’episodio di ieri ha assunto un peso specifico importante.
L’ALTRA FACCIA DI LAZIO-LECCE. Prima del punto di non ritorno, Babacar stava cercando di imporsi a suo modo: partendo dalla sinistra per poi accentrarsi e cercare la stoccata vincente. Strakosha gli ha negato la gioia del primo gol su azione in tre occasioni. Ma se sono state agevoli le due parate nei primi 45′, non si può dire lo stesso per il riflesso giunto ad inizio ripresa: poderosa inzuccata di Babacar tolta dallo specchio dal portiere albanese.
GERARCHIE SUI RIGORI. Al 69′ la storia cambia. L’arbitro decreta il penalty per l’aggancio di Milinkovic su Mancosu. Il sardo prende il pallone e, dopo una serie di consultazioni, lo cede a Babacar. Il gesto “cavalleresco” fa andare su tutte le furie Fabio Liverani nell’area tecnica e il seguito è ormai noto. Il confine è labile, e la verità, difficile quasi impossibile da sapere, risiede negli spogliatoi. La vena realizzativa dal dischetto di Mancosu non può essere messa da parte in un campionato come la Serie A, dove un rigore in casa della terza in classifica è un’occasione colossale, al di là del fatto che, seppur subendo, il Lecce riesce ad arrivare al tiro più volte.
IL SOSTEGNO DELLA SQUADRA. Il segnale dato dalla squadra nell’esultanza poi negata è evidente. Seppur diviso in due tronconi, parte del gruppo è corso a consolare l’attaccante, visibilmente affranto dopo l’errore che gli nega il bis dopo la crescita fisica seguita all’arrivo in ritardo e qualche occasione mancata per un soffio (parata di Sirigu a Torino e Strakosha ieri). Il rigore calciato malissimo, incrociato con poca angolatura e leggermente alzato quasi a favorire il tuffo del portiere, è un errore da matita blu.
I FISCHI. All’uscita dal campo per far posto a La Mantia, sono partiti dei fischi dal settore ospiti. La pazienza di qualcuno si sta esaurendo soprattutto perché, da Babacar, ci si aspettava la voglia di riscatto dopo le annate incolori a Sassuolo e la bocciatura ufficiale a Firenze. Baba, finora, non sta trasmettendo la cattiveria giusta che dovrebbe possedere ogni giocatore impegnato in una difficile lotta per non retrocedere, questo ce lo sentiamo di dire ora. Dall’altra parte, però, sull’altro piatto della bilancia vanno messi i segnali ricevuti nelle altre partite. Chiaramente, il giudizio ad oggi pende dalla parte negativa, ma parlare di fallimento a un terzo di campionato svolto è affrettato.
CHIOSA. La sosta novembrina dovrà servire a Babacar per convertire in altre prestazioni la voglia di riscatto. Da parte sua, anche dopo l’episodio nebuloso di Sassuolo-Lecce, c’è il dovere di accelerare per dare un senso alla stagione, che altrimenti rischierebbe di diventare l’ennesimo “vorrei ma non posso” di un calciatore che dei numeri li ha mostrati e che anche quest’anno sta mettendo in vetrina parzialmente. Il “vorrei ma non posso” può essere solo una sensazione temporanea, alle parole e ai proclami dovranno seguire i gol. La concorrenza di La Mantia, ieri a segno quando chiamato in causa, potrebbe essere un’altra scintilla giusta per accendere la furia del Khouma.
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“Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia.”
Lamantia tutta la vita,?❤
Stu paccu da un
Milione di euro all anno. Doveva essere il top invece è un flop. Sembra Balotelli ?
Imbarcartelo per la Libia.
Vai tu in Libia, e non tornare!
Al di là dell’errore dal dischetto (DEVE battere Mancosu, che è l’unica cosa che sa fare), Babacar è sempre utile per far salire la squadra, spesso fa reparto da solo, finora solo grandi parate avversarie gli hanno negato il gol. Può apparire lento e incespicante ma la palla la mantiene; può sciupare un’azione ma in quella dopo è pericoloso. Per me vale quanto La Mantia, quindi possono alternarsi. Certo, non è il capocannoniere che cercavamo in estate, ma si sapeva eh…
Non e’ in linea con lo spirito battagliero della squadra , il Lecce non puo’ permettersi il lusso di aspettare nessuno visto che ogni partita e’ la partita della vita , a meno di clamorose inversioni di tendenza c’e’ la possibilita’ che a gennaio sia mandato via e rimpiazzato
Tutti bravi a criticare, rovinando il Lecce.
Babacar domenica ha fatto una buna partita. È capibile se non ha esultato, per lui non è un bel momento.
Quando hai Mancosu che sta segnando tutti i rigori calciati, non puoi permetterti il lusso di far calciare altri solo per farli sbloccare! Se si deve sbloccare lo faccia con un gol su azione come sta facendo Lapadula ma i rigori per adesso lasciali stare per piacere!!!
Giusto!!!
Babacar stai sereno!
Via dal Lecce