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Il muro del Tifoso

Lecce-Napoli: curve a 50 euro. Giusta la politica della società?

Lecce-Napoli: curve a 50 euro. Giusta la politica della società?

Fa discutere la scelta fatta dall’U.S. Lecce, già annunciata in estate, di alzare il prezzo dei biglietti nei big-match in modo da invogliare i tifosi a fare l’abbonamento. Siete d’accordo o i prezzi sono troppo alti?

Da ieri sui social non si parla d’altro. L’apertura della prevendita di Lecce-Napoli, in programma domenica alle 15 al Via del Mare, ha innescato una serie di polemiche.

La società di via Costadura, in sede di presentazione della campagna abbonamenti divenuta poi il record storico, aveva ampiamente precisato un aumento dei prezzi dei tagliandi nelle partite casalinghe contro le grandi della Serie A Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma. Come spesso accade, però, le reazioni sono percepibili soltanto a fatto compiuto.

Il fine ricercato da Sticchi Damiani & soci era appunto quello di cercare una fidelizzazione del tifoso, dello sportivo, dell’innamorato dei colori giallorossi: tre categorie di fruitori del Via del Mare in questa Serie A indotti a scegliere la tessera stagionale per godere la possibilità di recarsi costantemente allo stadio.

Sul web si è subito discusso, polemizzato, ironizzato sul prezzo dei ticket di Curve e Settore Ospiti, fissato a 50 euro. L’eco della delusione è arrivato anche in Campania, con l’ex difensore azzurro Bruscolotti che di certo non ha augurato ogni bene sportivo al Lecce dopo questa decisione.

La domanda ora è: è giusta la decisione della società di premiare coloro i quali hanno sottoscritto l’abbonamento, a prezzi vantaggiosi se si guarda l’importo unitario a partita, o indipendentemente da tutto i prezzi applicati per le partite di cartello sono esagerati?

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