“Voglio spendere una parola anche su Petriccione: in questo momento sta vivendo una fase delicata della propria stagione. Ultimamente ha giocato meno, ma vi ricordo che dopo Lecce-Inter in tanti avevano preso informazioni su di lui”, ha affermato il numero uno giallorosso.
A chiusura della lunga chiacchierata con Il Corsport, Sticchi Damiani fa anche il punto sui singoli: Mancosu, Falco e Petriccione.
IL SIMBOLO DEL LECCE DALLA C ALLA A. “La risposta è facile: Mancosu. Perché lui ha una storia personale tanto bella e clamorosa quanto quella di questo club e di questa squadra. Lui, poi, non è cambiato: umanamente è sempre quel ragazzo che abbiamo conosciuto in Serie C, che ha fatto tutto il percorso con noi. A volte capita che i calciatori che arrivano in alto possano cambiare. A volte i riflettori fanno perdere il lato umano. E invece Marco è quello di sempre, non è cambiato il suo modo di essere un uomo vero, per questo è un po’ il simbolo di quello che abbiamo costruito in questi anni, dalla C fino alla A. È un grande uomo”.
FALCO IN NAZIONALE. “Ha tutto per arrivare in Nazionale. So che Mancini lo ha seguito e continua a seguirlo con grande attenzione e lo apprezza tanto. Il ragazzo per le qualità personali e per la serietà che ha, lo merita. Ma non deve viverlo come un assillo: la sua Nazionale è il Lecce”.
PETRICCIONE. “In questo momento sta vivendo una fase delicata della propria stagione. Voglio spendere una parola per lui, ultimamente ha giocato meno, ma vi ricordo che dopo Lecce-Inter in tanti avevano preso informazioni su di lui”.
Leggi qui gli altri passaggi dell’intervista:
Il rendimento del Lecce nelle ultime gare
Il futuro di Liverani e Meluso
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