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Coronavirus, Saraniti a CL: “Ora va tutto bene. Attenti ragazzi: non è un’influenza, ho avuto paura…”

Ieri ospite nella nostra diretta Facebook, l’attaccante palermitano ci racconta i giorni vissuti in casa dopo la positività al Coronavirus. Il periodo di quarantena sta per finire e c’è voglia di pensare all’ipotetica ripresa dei giochi.

L’INIZIO. Saraniti esordisce così: “Ora sto bene. E’ stata una settimana pesante. Ho avuto tutti i sintomi del virus, ma sono passato indenne. Ora spero passi presto la quarantena così siamo tranquilli in famiglia. Come ho appreso la notizia? Ero sul divano, mi hanno chiamano dall’istituto sanitario, ma ero tranquillo. Dopo aver fatto il tampone i sintomi stavano scomparendo. Eravamo in apprensione per le bimbe, fino ad adesso tutto va bene. Spero siano asintomatiche tutte e due e che il COVID-19 esca così da casa Saraniti”.

IL CONTAGIO. “Dove l’ho preso? Impossibile da capire. Con il dottore del Vicenza ci siamo confrontati spesso. In teoria l’ho preso a fine febbraio e poi si è sviluppato il 12 marzo. Fine febbraio siamo stati in vacanza in montagna con le bimbe e poi ho fatto delle cene con i compagni. Una maniglia, un sacchetto della spesa, posso aver toccato un oggetto così”.

MESSAGGIO PER TUTTI. “Guardo poca TV, mi diletto con serie tv e film. Parecchi minorenni e giovani però sono colpiti dal virus, non fa male soltanto agli anziani. Faccio l’esempio triste del ragazzo boy scout di 26 anni deceduto per COVID-19 in Emilia-Romagna, una persona in salute. Non è un’influenza. E’ peggio dell’influenza. Io ci sono passato, avevo paura. Potevo andare incontro a crisi respiratorie. La gente deve capire: bisogna stare a casa finché non ci viene detto il contrario“. 

VICINANZA. “Ringrazio il Vicenza per la solidarietà, una società veramente seria. E’ come il Lecce. Lì si sta in famiglia. Messaggi dal Salento per me? Tutti mi hanno contattato, il direttore e le sfere alte si sono fatte sentire tutte. Addetti ai lavori, presidente, compagni…tutti. Il messaggio più carino? Voglio scherzare un po’, ho ricevuto parecchi ‘ti stiamo vicino’, ma, scherzosamente, dico che in questi casi non bisogna stare troppo vicini”. 

NOSTALGIA DEGLI ALLENAMENTI. “Il campo mi manca tanto. E’ parte integrante della mia vita. Mi rattrista molto. Nella sfortuna, sono stato molto più presente in famiglia e sono felice di questo. E’ l’unica nota positiva di questa quarantena. Allenarsi da solo ok va bene, ma non è come allenarsi insieme ai compagni, è una cosa un po’ triste”.

RIPRESA DEI GIOCHI. In merito alle parole del presidente FIGC Gabriele Gravina, Saraniti si pronuncia così su tutte le eventualità di ritorno in campo: “A prescindere dalle dichiarazioni del presidente FIGC, ognuno tira acqua al suo mulino. Sono loro gatte da pelare. A me preoccupa il fatto di non sapere quando si comincia. E’ giusto però. Il virus va smorzato, non bisogna avere più contagi, devono finire tutti per poi ricominciare tutte le categorie. Altrimenti si è punto e a capo dopo il primo contagio successivo. Le decisioni in Lega? Spero che abbiano buon senso per rendere le cose facili e risistemare tutto l’iter che è stato disintegrato. Mi auguro cose fatte bene, giuste per tutti”.

Leggi qui le dichiarazioni di Saraniti sull’estate di calciomercato e sul rapporto con il Palermo

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