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Saraniti a CL: “Liverani tra i migliori tecnici di Serie A. E Mancosu meritava prima questa ribalta”

Durante la nostra diretta Facebook di ieri sera, l’attaccante ha parlato dei suoi momenti più belli vissuti con la maglia del Lecce, dicendo la sua sugli artefici delle fortune giallorosse.

RICORDI PIU’ BELLI. “Quattro momenti su tutti sono indimenticabili nella avventura a Lecce, nella mia carriera e in generale nella mia vita. Innanzitutto il gol sotto la Nord all’esordio con il Catanzaro, emozioni indescrivibili nell’impatto con il Via del Mare. Poi il gol vittoria di Cosenza, in un match-battaglia nel fango che ci ha portato 3 punti importantissimi. E sicuramente le due promozioni, punti più alti del mio percorso fino ad oggi”.

LIVERANI. “Il mister è un martello, uno che lavora sodo, oltre ad essere un vincente. Già a Terni lo si era capito che era un grande allenatore, poiché è andato a salvare una squadra praticamente spacciata. E’ preparato, tecnicamente e tatticamente, e lo considero uno dei migliori allenatori tutt’ora in Serie A. Umanamente poi è fantastico, riesce a costruire un gran bel rapporto con i calciatori. Con me è stato sempre chiaro e corretto, e questo è un aspetto importantissimo che lo rende un grande uomo”.

VIBONESE. “Quella è stata un’esperienza fondamentale, che mi ha fatto crescere molto soprattutto grazie al rapporto con Campilongo. La doppietta contro il Lecce? Contento di averla segnata, mi ha permesso di conquistare la promozione con i salentini l’anno dopo”.

CICCIO COSENZA. “Un compagno straordinario, leader e uomo spogliatoio, divertentissimo, a cui però piaceva scherzare a modo suo e o ci stavi o ci stavi. Ricordo benissimo il gol di Di Piazza alla prima di campionato, Virtus Francavilla-Lecce, in cui lui arrivò dalla difesa di gran carriera con una gomitata in testa che tramortì l’attaccante”.

CATURANO. “Con Sasà abbiamo un rapporto straordinario, nonostante il ruolo in comune e la concorrenza. Mi ha aiutato tantissimo dopo il mio arrivo nel Salento, mi ha fatto integrare con la squadra e siamo diventati grandi amici. Dovessi passare la quarantena con un ex compagno al Lecce, sceglierei lui. O, in serie B, Petriccione“.

TABANELLI. “E’ una delle mezzali più forti con cui abbia mai giocato. Ha passato due anni pessimi da infortuni prima di arrivare a Lecce. Quando però Liverani ed il suo staff lo hanno preso e rimesso in sesto è diventato devastante e non a caso. Il gol con il Brescia, quello con il Palermo e poi tutti gli altri. E’ un giocatore vero, e lo si vedeva in ogni allenamento. Il vero Tabanelli è quello visto in Serie B, non certo nei primi messi in giallorosso”.

MANCOSU. “Una persone eccezionale, di sani principi e valori. Qualitativamente elemento straordinario, meritava la Serie A molto prima. Per lui, come per tanti altri, è stato fondamentale avere Liverani come mister. E’ il tecnico ad avergli fatto capire di essere elemento da categoria superiore, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E’ innamorato pazzo di Lecce, penso che quando si riprenderà in 10 minuti troverà l’accordo per restare in giallorosso”.

SERIE A. “Secondo me il Lecce ha fatto il percorso che avrebbe dovuto fare una squadra neopromossa. Ha capito dove aveva delle lacune e Liverani ha messo in riga una squadra che all’inizio ha incontrato delle difficoltà. Secondo me può salvarsi in maniera serena”.

Leggi qui la prima parte della chiacchierata con il racconto dei giorni successivi alla positività al COVID-19

Leggi qui la seconda parte della chiacchierata con i retroscena di mercato legati all’attaccante.

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