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La marciatrice Giorgi: “I calciatori soffrono il caldo? Noi siamo umili, ci sono soluzioni…”

Sulle colonne de Il Giornale, Eleonora Giorgi ha risposto alle domande di Sergio Arcobelli nel day after delle uscite pubbliche di Fabio Liverani e Daniele Gastaldello, contrari alle gare d’estate alle 16.30.

“Le partite alle d’estate sono scandalose. Non siamo macchine, siamo esseri umani anche noi”. Il mondo del calcio si è pronunciato contro l’idea della Lega di giocare di pomeriggio nella stagione più calda. C’è chi però sotto il sole scottante ha colto le migliori glorie.

Eleonora Giorgi, 30enne marciatrice milanese, ha colto nel caldo torrido di Doha, 30 gradi e un tasso di umidità del 70 per cento, la una medaglia di bronzo mondiale nella 50 chilometri di marcia, tra le gare più estenuanti della storia dello sport, date le condizioni.

L’atleta delle Fiamme Azzurre, interpellata dal quotidiano, ha raccontato cosa si prova a gareggiare in condizioni climatiche proibitive, provando a offrire un suggerimento al mondo del pallone.

LA MARCIA A DOHA. “È stata una gara di sopravvivenza. Già di per sé la 50 km è una gara che dura 4 ore, figuratevi come può diventare con condizioni di caldo infernale. Si percepivano 40 gradi. Eppure ci avevano detto di non buttarci l’acqua addosso, perché sarebbe evaporata e avremmo provato sollievo all’inizio, ma poi avremmo provato ancora più caldo asfissiante. Dire che è stata una gara sofferta è un eufemismo: ho avuto problemi di stomaco, ho rimesso una volta al 16° km, poi altre sei volte durante la gara. Che faccio, mi fermo?, mi sono chiesta, poi in realtà sono andata avanti un km alla volta, e mi incoraggiavo dai Eleonora, non mollare, hai il terzo tempo dietro le cinesi. E alla fine sono riuscita a tagliare il traguardo, non mi sembrava vero”.

IL NO DEI CALCIATORI. “Forse perché la marcia è uno sport umile, ed in generale tutta l’atletica, ma noi siamo abituati a soffrire in silenzio. Comunque sia, non penso che i calciatori troveranno le stesse condizioni di Doha. E poi, una soluzione per il caldo ci sarebbe. Quale? Nello stadio Khalifa di Doha, quello che hanno costruito per i Mondiali di calcio del 2022 e dove si sono disputate le gare in pista di atletica, hanno installato l’aria condizionata. Potrebbe essere una soluzione”.

ITALIA SOLO CALCIO? “La Pellegrini ha detto che si parla solo di calcio? Sì, è vero e mi dispiace. Dovrebbero ricordarsi di tutti gli altri sport, che non sono minori, anzi. Prima di questa pandemia, lanciavo un appello sui social agli appassionati: Chi viene a correre con me al campo XXV aprile di Milano per dieci chilometri?”.

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