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I cinque cambi uno svantaggio per il Lecce? Gol e analisi del passato: parliamone

La ripresa del campionato sarà caratterizzata dalla novità regolamentare per agevolare il turnover. Analizziamo le scelte che ha operato Liverani negli avvicendamenti stagionali e proviamo a vedere se i cambi allargati potranno giovare alla causa salentina.

Bentornati, ahinoi, cinque cambi. Esordiamo così perché il Lecce, nella sua storia recente vissuta, purtroppo, anche in Serie C, ha già saggiato questa soluzione. Dalla ripresa del campionato, vedremo le sostituzioni aumentate anche nella massima serie.Lo ricordiamo. I cinque cambi vanno effettuati sempre in massimo tre slot temporali nel corso della gara. Un’ipotetica quarta finestra sarebbe solo la pausa tra primo e secondo tempo.

LE RETI…DA FUORI. Partiamo dai numeri. Salta all’occhio subito il dato dei 7 gol su 34 arrivati dalla panchina. Il 20.5%, quasi una rete su quattro, arriva da calciatori subentrati. Il primo? Mancosu all’Olimpico Grande Torino, autore del gol vittoria. Poi Falco, subentrato all’infortunato Babacar, nella punizione-gol al Sassuolo. E ancora La Mantia in casa della Lazio e poi via fino agli ultimi con il duo Falco-Tabanelli al Genoa, Farias col Bologna nel finale e, infine, la perla fantastica colta da Mancosu con la sassata al San Paolo di Napoli. Le sette segnature arrivate dalla panchina danno al Lecce la quarta piazza nella speciale graduatoria di gol panchinari.

NEWS. Caliamoci però nella novità con uno sguardo ai dati. I cinque cambi permettono maggior soluzioni in attacco, reparto dove il Lecce è sì corto ma gode di quattro specialisti, due on fire (Lapadula e Falco) e due in cerca di pronto riscatto per cambiare il proprio futuro: Khouma Babacar e Diego Farias. L’ex Cagliari, è già accaduto quest’anno, ha dimostrato la sua incisività nelle prestazioni da subentrato. Sia con la squadra in cerca di rimonta, sia per scagliare il colpo del ko in caso di vantaggio, il suo ingresso potrebbe essere la nuova costante del campionato giallorosso, anche e soprattutto per preservarne le condizioni fisiche. Il senegalese, rimasto al palo di prestazioni “accendi-tifoseria” al di là dei due gol accumulati, ha mancato l’acuto vincente. Basterà questo a ridurre il gap fisiologico dettato dalla nuova regola?

IT’S SHAKHOV TIME. Gli 8 ingressi stagionali però sono secondi ai 10 di Jevhen Shakhov. L’ucraino è entrato a gara in corso spesso per rimpolpare la trequarti o dare geometrie a centrocampo. Certo, l’arrivo di Barak e Saponara, fisiologicamente, chiude delle porte al suo impiego, ma la serie senza pause di gare importanti, con annesse sostituzioni aumentate, aumenta le possibilità del suo impiego.

POLMONI. Scorrendo la classifica riportata in fondo all’articolo, poi, si denotano i cinque ingressi di Rispoli. Il terzino di Cava è infatti la prima carta scelta per la retroguardia. La sua corsa potrebbe rivelarsi patrimonio imprescindibile in partite dove sarà fondamentale, troppo, la benzina in corpo che i ventidue in campo sapranno mantenere.

COLONNE? Le singolarità continuano poi con i tre ingressi di Nehuen Paz, chiamato in causa per preservare l’area nelle tre vittorie consecutive contro Torino, Napoli e Spal. Nelle ultimissime gare prima dello stop si registrava anche il rilancio di Panagiotis Tachtsidis, finito troppo spesso sul banco degli imputati nella prima parte di stagione, ma propositivo già all’Olimpico contro la Roma.

CRITICITA‘. In ogni caso, le idee e i buoni propositi relativamente alla soluzione messa in campo dall’IFAB vanno soppesati con le criticità. Per molti, la rosa del Lecce, ovviamente disegnata per un campionato “normale” senza uno stop di tre mesi, non è attrezzata per la serie di impegni ravvicinati che si concretizzerà a partire, per i giallorossi, da lunedì 22 giugno. Altre squadre, le direttissime concorrenti Genoa e Sampdoria in primis, hanno un parco giocatori più ampio rispetto ai salentini, ma la numerosità più ampia del mazzo delle scelte non si può per forza tradurre in un’adeguata giocata sul rettangolo verde.

PENSIERO. Fabio Liverani stesso, nella conferenza stampa tenuta oggi, si è rivelato critico su questa soluzione. “C’è la regola dei 5 cambi che complica ulteriormente le cose. Sono contrario, non avrei cambiato una regola in corsa”, ha dichiarato il tecnico toccando appunto l’aspetto, non assolutamente trascurabile, del fatto di aver introdotto una modifica in corsa, che esporrà tutti a sacrifici ulteriori. Dall’altra parte, Liverani è passato da un inverno critico dove, specialmente a centrocampo, la rosa è sempre stata risicata, a delle gare dove l’emergenza si è spostata in attacco.

La classifica dei subentrati (in corsivo i calciatori che non sono più in rosa)

  • Shakhov 10
  • Farias 8
  • La Mantia 6
  • Babacar, Rispoli 5
  • Mancosu, Petriccione, Lapadula, Falco, Meccariello 4
  • Vera, Paz 3
  • Tachtsidis, Majer, Imbula, Benzar, Tabanelli 2
  • Calderoni, Riccardi, Dubickas, Vigorito, Dell’Orco 1

 

 

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