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Le pagelle di Brescia-Lecce: Mecca-Calde-Step, tre incubi. Majer non può fare il regista

Brescia-Lecce, le pagelle: i giallorossi perdono il match nel confronto tra singoli, con errori imperdonabili in ogni azione clou. Si salvano Lucioni e i subentrati.

LECCE:

Gabriel 5,5 – Il Brescia tira tre volte e fa tre gol, e questo la dice tutta sulla copertura offerta al brasiliano da compagni che hanno permesso le tre semplici marcature avversarie. Una percentuale realizzativa che, al contempo, rende responsabile anche il portiere. Incolpevole sul primo gol, ma che su secondo e terzo avrebbe potuto fare maggiore opposizione

Zuta 5,5 – Il sogno è che, un giorno, l’incubo di vedere un terzino mancino adattato a destra finisca. Sì, perché nonostante la buona verve del macedone che dà tutto in campo ed offre anche due assist non concretizzati dai compagni, giocare fuori ruolo vuol dire partire ad handicap in ogni azione rispetto all’avversario. E ciò si traduce nella scivolata fuori posizione che favorisce la libera conclusione di Ndoj sul vantaggio

Lucioni 6 – Stavolta il miracolo di rimediare agli strafalcioni di Meccariello non gli riesce. Gioca un ottimo primo tempo, per non dire sontuoso, in cui annulla Donnarumma. Nella ripresa il Lecce si sfalda e anche lui soffre molto di più, perdendo anche un paio di palloni che sarebbero potuti costare carissimo

Meccariello 4,5 – Oggi ha messo in chiaro che non può fare il titolare al centro della difesa in questa squadra. Dopo gli errori isolati nelle prime due uscite, al Rigamonti dà vita ad uno show horror di come un centrale non deve giocare, e non basta il gol ingiustamente annullatogli a riqualificarlo. Si gira inspiegabilmente di schiena su Ayè nell’azione del primo gol, poi offre opposizione zero sul secondo e anche sul terzo è un fantasma

Calderoni 4,5 – In coppia con Meccariello sembra di essere al circo e non su un campo di calcio, vedi l’azione del vantaggio di un Brescia che a destra cammina sugli allori. Il terzino mancino ha lasciato in Serie A l’abilità al cross, tant’è che il suo unico buono è sul gol annullato. Poi il tempo di non riuscire a chiudere sul 3-0, e l’opera è completa

Henderson 5 – Lo stantuffo scozzese si prende una serata di pausa, ed al Rigamonti è stranamente leggerino, in affanno dinanzi alla verve locale. In ritardo su Ndoj nell’1-0, ha sul piede due grandi palloni per il pari, uno per tempo, che manda in fumo prima non tirando a due passi da Joronen e poi appoggiando al portiere l’assist di Zuta. Chiude nervoso, consapevole di aver fatto troppo poco

Majer 4,5 – Speriamo che questa sia l’ultima gara in cui saremo costretti a vederlo regista. Lo sloveno è continuamente in affanno in entrambe le fasi, fa girare male il pallone ed in un caso lo offre agli avversari che ringraziano e raddoppiano. La palla gira poco e male, spesso troppo dietro laddove non completamente fuori misura, e lo schermo per la difesa è completamente nullo

Bjorkengren 5,5 – Sicuramente non il peggiore del Lecce, né il peggiore di un inconsistente e privo di idee centrocampo giallorosso. Anzi, fa intravedere buone cose, dal punto di vista della qualità e della generosità. Questo però in una serata così non basta: l’agonismo di Dessena quasi lo spazza via

dal 52′ Paganini 6 – Il suo ingresso non dà ai suoi l’accelerata agognata e sperata. Non è però per lui che i giallorossi si sciolgono sul più bello. Anzi, il romano sfiora il gol di testa ed offre due assist che Coda non riesce a concretizzare

Falco 5,5 – Osservato speciale dagli avversari, prova a mettersi in mostra ma non va oltre qualche cross ed un paio di conclusioni dalla distanza. Ha il merito di non nascondersi, andandosi a prendere palloni troppo spesso non giocati al meglio. Da un fuoriclasse come lui è lecito pretendere il doppio di quanto visto oggi, minimo

Stepinski 4,5 – Esordio da titolare da incubo. Papetti, un 2002, se lo mangia in ogni occasione, ed al polacco resta un colpo di testa debole e una miriade di palloni persi da principiante. Evita il 4 per un paio di utili aperture, ma davvero non può essere questo

dal 67′ Coda 6 – Come gli altri subentrati, non gli si possono imputare colpe particolare o chiedere miracoli. Anche lui avrebbe però potuto fare meglio in un paio di occasioni

Listkowski 5 – Prima bocciatura da giocatore del Lecce del polacco. Non inizia nemmeno male, facendosi vedere con un paio di spunti. Poi sparisce dal match e nella ripresa dimostra di non poter giocare sulla mediana

dal 76′ Pettinari 6 – Poco più di un quarto d’ora sufficiente a dimostrare a Corini che si può già contare su di lui. E un tiro pericoloso che poteva riaprire il match

All. Corini 5 – Che sia stato troppo “morbido” con i suoi, intenerito dalla nostalgia amarcord della sua Brescia? Una battuta, naturalmente, ma il Lecce del Rigamonti è l’esatto opposto della squadra solida, concreta, autoritaria vista fino ad oggi. Paradossalmente ha concluso più che con Pordenone e Ascoli, ma a mancare oggi era soprattutto la testa, la grinta, la mentalità. E la regia: in un modo o nell’altro la questione Tachtsidis va risolta

BRESCIA

Joronen 6,5 Sabelli 7 Papetti 7,5 Mangraviti 6,5 Martella 6,5 Dessena 7 Van de Looi 6 Ndoj 8 (79′ Labojko sv) Spalek 6 (73′ Skrabb 6,5) Ayè 7 Donnarumma 5,5 (88′ Zmrhal sv) All. Lopez 7

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