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Le pagelle di Reggiana-Lecce: che bel Pettinari! Riecco il soldato Majer, Lucioni-Hjulmand perfetti

Reggiana-Lecce, le pagelle: per Coda non solo la doppietta, ad Henderson e alla punta romana manca solo il gol.

LECCE:

GABRIEL sv

E ora siamo a due senza voto di fila. Come e più rispetto all’Entella, il portiere giallorosso è spettatore di un match che stavolta vede stradominare i suoi. Dopo tante prodezze, finalmente qualche clean sheet facile per un estremo brasiliano impegnato solo in presa alta ed al rinvio

MAGGIO 6,5

Impatto devastante sul match, Corini gli chiede di giocare da ala e lui lo accontenta con sgroppate continue, inserimenti, anticipi. Da una sua percussione nasce la punizione che porta al tris. Dopodiché si limita al contenimento, risparmiando con saggezza energie preziose

LUCIONI 7

Si conferma tra gli elementi più in forma a disposizione di Corini, ed oggi va addirittura in surplus. Concede una volta un metro ad Ardemagni, che poi azzera come fosse un Under 17. Un paio di chiusure decisive, altrettante sponde offensive e in una di queste per poco non faceva fare gol di tacco a Meccariello

MECCARIELLO 6,5

Insuperabile a ridosso della propria area e sempre più sicuro in ogni intervento. Messa in cassaforte la gara, diventa un attaccante aggiunto e per due volte sfiora il gol, uno anche con un tacco da due passi. Unico neo l’assurda ammonizione che si va a prendere con un fallo inutile sulla linea laterale

GALLO 7

Un controfallo poco prima di essere sostituito: è l’unico suo errore di una partita altrimenti perfetta. La sua spregiudicatezza offensiva è la chiave tattica che toglie alla Reggiana l’elemento di maggior caratura, quel Siligardi costretto a fare il terzino per contenerlo. Corsa smagliante, tantissimi cross non sfruttati di un soffio dai suoi ed i complimenti di Corini a gara in corso

MAJER 7,5

Grinta nell’interdizione, classe nel palleggio ed una zeppola destra sotto l’incrocio da lasciare tramortito il portiere. Così i tifosi giallorossi lo hanno conosciuto nelle due precedenti stagioni e così oggi si è espresso al Città del Tricolore. Ora sta a lui, con caparbietà e mentalità, dimostrare che quello attraversato è stato solo un brutto periodo, che i suoi livelli sono ben altri

HJULMAND 7

Dominatore da quando ha messo piede su un rettangolo verde in maglia giallorossa, oggi la sua è sembrata quasi una gara normale. Beh non è stato così, bensì semplicemente i suoi compagni hanno alzato il livello delle proprie prestazioni, raggiungendo il suo. Anche con la Reggiana, infatti, il danese ha girato palla a ritmi perfetti, facendo un solo boccone della mediana avversaria e, forse elemento più importante, non ha avvertito cali fisici come con Pescara ed Entella

BJORKENGREN 6,5

Sempre più una certezza nell’undici di Corini, disputa un’altra prestazione da “veterano”. Il primo pallone che tocca è un rigore in movimento offerto intelligentemente a Coda e sprecato dallo stesso. Poi tante utili invenzioni pur “dietro le quinte” e movimenti difensivi sempre precisi

HENDERSON 6,5

Lo scozzese dimostra, come se ce ne fosse bisogno, che in uno scacchiere tattico come quello di Corini è ben più adatto al ruolo di trequartista che di mezzala. Tra le linee è imprendibile e può sfruttare il suo destro, dal quale nascono occasioni (e due gol) a non finire, al meglio. Mezzo voto in meno per il gol fatto che si mangia a porta vuota è però d’obbligo

CODA 7,5

E dire che nelle primissime battute del match, quando si mangia con il destro un gol quasi fatto, sembrava poter non essere la sua serata. Tutt’altro, perché dopo aver preso le misure su punizione va al centro dagli undici metri prima e in tap-in poi. Non solo, perché prima di uscire regala applausi a suon di sombreri e con un assist malamente sprecato da Henderson

PETTINARI 7

Possiamo dire che è stato il più bel Pettinari in un anno e mezzo di Lecce? Sì, anche perché purtroppo non è che ci sia tutta sta concorrenza nell’eleggere la sua miglior prestazione. Corini gli dà fiducia tra dubbi e critiche, e lui si rifà appieno della pessima prova con l’Entella concretizzando finalmente le sue qualità: un rigore guadagnato, la magia sulla punizione del bis e l’assist dello 0-3 per una serata top da cui ripartire

STEPINSKI 6,5

Non un impatto stratosferico con il match, condito dai soliti stop sbagliati che lanciano gli avversari. Il tutto spazzato via da un paio di giocate utili e dal rigore che trasforma con freddezza

YALCIN 6

Entra a match praticamente chiuso, ma riesce comunque a dimostrare voglia e numeri. Un buono spunto con cui impegna Venturi di mancino

ZUTA 6

Il suo ingresso serve solo a far rifiatare l’ottimo Gallo, che gli ha soffiato il posto. Per questo ci mette più cattiveria ed attenzione del solito, facendo anche partire il cross che porta al rigore su Nikolov

PISACANE 6

Un paio di giocate difensive, giusto per mettere in ghiaccio il risultato

NIKOLOV 6,5

Tocca tre palloni tutti bene, trovando anche tempo e spazio per farsi fare il fallo da rigore con cui festeggia la convocazione con la Macedonia del Nord

ALL. CORINI 8

Tutti ottimi voti inevitabili per un match non deciso dagli episodi, ma da un dominio assoluto dal primo all’ultimo minuto di gioco. Per questo oggi la vittoria è soprattutto del mister, che ha dimostrato che la squadra c’è e che i due precedenti pareggi possono essere relegati ad incidenti di percorso. L’obbligo ora è cercare di dare continuità non solo ai risultati, ma anche alla mentalità, all’organizzazione ed all’attenzione dimostrate quest’oggi

REGGIANA:

Venturi 6,5 Libutti 5 Ajeti 4 Rozzio 4,5 Costa 4,5 Pezzella 5 Varone 5 (Kirwan sv) Siligardi 5 (Lunetta 6) Radrezza 5,5 (Mazzocchi 6) Laribi 4,5 (Espeche 6) Ardemagni 4,5 (Gyamfi 6) All. Alvini 4

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