I numeri di Lecce-Fiorentina 1-1: rimpianto giallorosso nonostante meno tiri, ripresa tutta viola

Il quarto 1-1 casalingo del campionato è nato dopo una partita in cui il Lecce si è ben espresso nel primo tempo tenendo in mano la gara. Successivamente, anche a causa del pari a pochi minuti dalla ripresa dei giochi, la qualità degli avversari ha indotto i locali alla ricerca della compattezza.

COSA VA. Nonostante la prestazione macchiata da errori (due sanguinosi) del totem Umtiti, la difesa continua a reggere anche nei frangenti difficili. 90 palloni recuperati sono più che positivi e la percentuale dei duelli vinti (60.98%) è leggermente sopra la media. La forza della Fiorentina sulle palle inattive, una delle armi del team di Italiano, ha fatto soffrire un po’ il Lecce in queste situazioni (solo 35%, 19 su 54, di duelli aerei vinti). Il Lecce nel primo tempo ha saputo fare la partita, mettendo alle corde l’avversario più dotato. 29 duelli offensivi vinti su 69 (59.18%) superano largamente la media degli approcci nei primi tempi su questo fondamentale (45.1%), stesso discorso per gli attacchi di posizione imbastiti, anche se su 14 iniziative solo 3 hanno portato dei tiri in porta (4 totali nei primi 45′ fino al Ceesay-gol). Il dato della pericolosità totale sorride al Lecce: 1.17 di expected goals contro 0.44 della Fiorentina. Dopo Lecce-Empoli e Lecce-Monza, è la terza volta in campionato in cui, secondo l’indice xG, il Lecce è stato più pericoloso degli avversari.

COSA NON VA. L’ultimo passaggio sta diventando un’ossessione per i salentini, una squadra che crea tanto ma non riesce a tradurre in pericolosità la tanta generosità messa in campo e la precisione nella ricerca di attacchi fulminei comandata dal tecnico. La chiusura di Martinez Quarta sul passaggio a ricercare Ceesay, i due fendenti lanciati in area da Banda e l’ottimo cross di Gallo su cui Strefezza ha tentato un difficile colpo di testa sono un simbolo. 111 palloni persi (40 in attacco e 44 in mediana) sono un dato che va al di là di una media stagionale, 100, già da affinare. Ceesay lo ha evidenziato in conferenza stampa e Baroni lavorerà quotidianamente per raccogliere di più dai momenti positivi delle gare. Nei match di Serie A bisogna soffrire e, dall’alta parte del campo, per salvarsi con questo gioco il Lecce dovrà segnare di più per premiare la mole di gioco fatta vedere.

SECONDO TEMPO PER LA FIORENTINA. La rete segnata da Kouamé al 48′ è stata l’occasione più nitida della squadra viola (0.20 di pericolosità), capace di tirare 8 volte (4 in porta). Il punto vincente del 99, fatta eccezione per la girata volante di Nico Gonzalez ampiamente a lato, è però l’unico tiro dall’interno dell’area di una ripresa dove, nonostante il dominio, sono state più le conclusioni da lontano. Nel primo tempo, invece, solo il diagonale di Mandragora (0.11) aveva testato i riflessi di Falcone. La superiorità dell’undici di Italiano è stata più qualitativa che di produzione. I piedi educati di Barak e Cabral (che assist per Kouamé) e le scorribande di Ikoné alla fine hanno costretto i giallorossi a ripiegare verso la propria area anche in tanti momenti non conclusi con tiri verso la porta di Falcone.

NOTA. Baroni è stato bravo nel preparare le mosse del match. La Fiorentina è una squadra che tende a imporre il proprio ritmo e, una volta recuperata palla, il 4-1-4-1 del Lecce (così disegnato più che altro per questioni di baricentro) ha fatto ricorso ai lanci lunghi. I viola soffrivano nel ripiegare correndo indietro e le frecce del Lecce Strefezza e Banda potevano ricercare la giocata veloce, fallendo però alcuni appoggi decisivi o non trovando Ceesay o le mezzali pronte all’inserimento vincente sui palloni in area. Il ricorso al lancio lungo è evidenziato dal dato: nel 21% percento delle azioni del Lecce ci sono state delle sventagliate, non è stato mai così in campionato. Solo contro le big Inter (19.41%) e Napoli (18.36%) il team di Baroni ha lanciato così tanto.

Redazione

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3 Commenti
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mimmo starace
3 anni fa

io personalmente non mi permetto di giudicare……posso solo dare un consiglio visto che purtroppo di francesco non sta rendendo come dovrebbe ( e che secondo me sarà un valore aggiunto, la classe non si discute) proverei un tridente con colombo, ceesay e strefezza,centrocampo gendray morten banda gonzalez, difesa umtiti pongracic baschirotto

Vito
3 anni fa

Ngue ngue ngue hahahahihihih hihihih che teneri che siete

IL VERO LUIGILIO 2
3 anni fa

Baroni va ESONERATO con lui si retrocede

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