Durante il pomeriggio vissuto in cattedra presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, Pantaleo Corvino ne ha approfittato per svelare alcuni dettagli del suo modello. E, al contempo, smentire alcune voci che ha ritenuto inopportune.
Il dt del Lecce risponde senza mezzi termini a tante dicerie: “Oggi parlo del metodo Corvino e dell’evoluzione dello scouting. Sono argomenti uniti. Ogni responsabile dovrebbe avere un suo modello, non tutti ce l’hanno, ma quando si arriva a certi livelli bisogna averlo avuto o quando si pensa di arrivare serve averlo. Ognuno ha il suo modello. Come spesso dico, e a volte sono noioso a dirlo, ognuno ha un suo modello personale. Dico sempre che ogni strada porta a Roma e ha i suoi contenuti. Ognuno ha la sua. Io ho la mia e a volte sono chiamato integralista. Mi si dice che faccio formazione, impongo moduli. Non è vero niente. Se voi chiamate qualsiasi allenatore vi confermerà che si tratta di falsità assolute. Anzi, non voglio sapere la formazione di nessuna partita, mi comunicano la formazione prima di entrare in campo. Se qualcuno smentisce questo, lo denuncio. E’ la verità. Il mio modello è vincente e non lo cambio. Perché vincente? Non basta lo scudetto, ho vinto tutto meno che lo scudetto, se avessi accettato alcune richieste avrei lottato anche per quello ma non ho tradito chi mi ha dato fiducia. Il modello è vincente quando si fa il massimo con i mezzi a disposizione”.
Il modello è stato lasciato come eredità di studio agli studenti dell’Università: “Il responsabile dell’area tecnica si occupa solo del mercato? No! Gestisce, supporta, sovraintende. La responsabilità è questa: si supportano allenatori e giocatori per conto della società e non perché ci si sente padroni. Il responsabile prende la fiducia della società dopo aver portato a conoscenza del presidente il modello e ricevuto la sua approvazione facendo rispettare linee guida. Ripeto: io non impongo formazione e modulo. Il mio primo allenatore è andato via dopo 32 anni di carriera (Cavasin, ndr), prendo allenatori che condividono il mio pensiero. L’indirizzo deve essere così. Il responsabile sceglie e porta a conoscenza della società che poi condivide, per parametri tecnici e anche economici. Con la società si condivide e si dà forza. Avevo Prandelli che mi voleva dare la formazione, gli dicevo ‘fermo, non voglio sapere’. Da anni nessuno mi chiama, neanche i giornalisti. La formazione non la so anche io. Per il giornalista è importante indovinare la formazione prima, per alcuni almeno. Il direttore sportivo quindi non fa solo il mercato, ha anche altri compiti che non voglio elencarvi, preferisco rispondere alle vostre domande”.
Qui il convegno in forma integrale con tutte le dichiarazioni di Pantaleo Corvino e non solo.
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Mesciu Pantaleo mutu megghiu quando nu parli!
Gotti è già finita l’autonomia gestionale dopo due partite. KRSTOVIC NON DEVE GIOCARE
Dici ancora ” Clebbe??” ( Per Club)…
Filibustiere…..!!!!!!!! ⚽💵😉🤣🤣🤣
Modello vincente…va bè speriamo
Sig.Corvino , se ne accorgeranno solo quando lei non ci sarà più , faccia il suo dovere a testa alta .
Della conferma del modulo al 433 e di non essere disponibili ad attuarne altri è stato ribadito più di una volta nelle conferenze stampa in cui ha partecipato Corvino, capisco che con l’età che avanza ci possano essere problemi di memoria, allora si consiglia di andarsi a rivedere le conferenze ed i comunicati stampa che sono stati trasmessi in tv.
Pantaleo il nostro top player porta in alto i colori del Salento 💛❤
Grande Pantaleo portaci in Europa
Forza Pantaleo siamo con te 🟡🔴
Il modulo è il 4-3-3 in stile sassuolo perché così si fanno i soldi.
Infatti gotti che non lo utilizza non verrà riconfermato