Il portiere dei felsinei legge la partita contro il Lecce: “Paradossalmente queste sono le partite più difficili per un portiere. Siamo poco coinvolti nel gioco ed è difficile riuscire a rimanere concentrati nell’arco dei novanta minuti. E’ importante richiamare l’attenzione dei centrali sulle marcature preventive, duelli e seconde palle. Se fossimo andati leggeri su queste cose oggi il Lecce poteva diventare pericoloso. Abbiamo tenuto alta l’attenzione e sapevamo di non dover concedere loro delle occasioni. Siamo stati fantastici durante la partita e a parte qualche duello vinto da Krstovic non abbiamo concesso molto. Sono contento della squadra in fase difensiva e poi l’abbiamo sbloccata alla fine soffrendo un po’. La vittoria in casa mancava da aprile e la maggior parte di volte ultimamente meritavamo di vincere. Stiamo trovando continuità di risultati e vittorie. Dedichiamo la vittoria alla città, regalare una gioia è la soddisfazione più grande in un momento difficile”.
Con il Lecce, il Bologna ha colto la seconda vittoria di fila: “Non è cambiato qualcosa in queste due partite. Il lavoro che abbiamo fatto è identico sin dal primo giorno di ritiro. Andando avanti con le partite abbiamo messo quello che sappiamo fare. Anche nei pareggi e nei risultati meno felici siamo convinti di essere sulla strada giusta. Il nostro lavoro sta pagando, non dobbiamo abbassare la tensione. Crediamo tanto nella Champions League e con la classifica unica facendo qualche risultato in più e qualche punticino possiamo aprire scenari bellissimi andando avanti agli spareggi. Ora ci sono due partite prima della sosta, col Monaco martedì e poi all’Olimpico con la Roma. Sono convinto che continueremo sull’aspetto del gioco e dell’impegno”
Ravaglia è sceso in campo al posto di Skorupski rispondendo presente nel giorno del ritorno in campo di Lewis Ferguson: “Io cerco di farmi trovar pronto. Lo faccio dall’anno scorso. Mi sento importante per questo gruppo, come lo è Skorupski. Aiutiamo la squadra per fare risultato con il nostro contributo. E’ stata la partita della pazienza e della perseveranza. Anche del non mollare mai. La squadra ha lottato fino alla fine, oggi abbiamo trovato il gol vittoria e sono contento. E’ la strada giusta da percorrere. Ferguson è importante per noi, penso lo abbiamo visto tutti all’ingresso del campo. Anche quello ci ha dato una spinta in più. Lo stadio si è riacceso con lui, dando carica e voglia. Ce lo siamo detti prima della partita, sappiamo quello che ha passato e il suo lavoro dietro le quinte. Ha rinunciato a tante cose nel momento migliore della sua carriera come l’Europeo e ha dovuto partecipare da fuori ai nostri successi. Sono emozionato per lui e so quanto ci può fare. Abbiamo vinto anche per lui e la sua presenza ci dà ancor più forza”.
Ravaglia ha percorso l’intera carriera a Bologna e sogna un percorso da bandiera: “Per me sarebbe un sogno restare sempre qui. Ho iniziato a giocare a calcio e sognavo questa maglia. E’ sempre un onore e un’emozione vestire questa maglia, sentire l’inno e giocare qui con la mia gente. Sento affetto e se ripenso alla mia partenza dal Progresso sino a qui sono orgoglioso. Arrivo ogni giorno a Casteldebole sapendo di essere fortunato a vivere il sogno di chi gioca a calcio in questa città. Altri 20 anni qua? Magari, sogno di diventare importante per il Bologna e ottenere grandi cose”.
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