CONTE E LE POLEMICHE SUL VAR. “Questo ĆØ il pepe del calcio, ognuno tira l’acqua al suo mulino. Conte ha fatto presente un problema che veramente esiste e lo ha fatto quando l’avversario ha sbagliato il rigore, ĆØ un monito per tutti quanti. Sarebbe stato diverso dirlo dopo un gol. Il VAR ĆØ una macchina soggettiva: ĆØ oggettiva per il fuorigioco, anche se spesso si vede poco la linea quando parte la palla, ma ĆØ tracciata quindi… Però ĆØ soggettiva perchĆ© l’intensitĆ la valuta l’arbitro, il VAR ĆØ un tantino deficitario perchĆ© a volte non può intervenire, a volte non vede. Ha comunque salvato tante situazioni. Qualche presidente disse che con il VAR la Juve non avrebbe più vinto, ma con un intento malefico. La Juve vinceva perchĆ© aveva idee e oggi infatti tutti gli allenatori migliori sono scuola Juve. Il problema che si va a porre in essere non dico sia di opportunitĆ , ma qualcuno esagera nel parlare del VAR e sono proprio quelli che lo avevano benedetto. Il calcio non sarebbe seguito senza polemiche, ma sono d’accordo con Rocchi quando chiede di non farne: la mia valutazione sul VAR ĆØ al 70% positiva, al 30% negativa”
MILAN. “Il problema ĆØ di formazione. A Madrid ĆØ andato bene, a Cagliari meno bene⦠Certe volte ci sono giocatori che occupano spazi che non dovrebbero, ci sono più mezze punte a centrocampo che mezze punte vere… La ri-aggressione non ĆØ la stessa che c’ĆØ nel Napoli, il Milan diverte quando dribbla, ma si dimentica di riconquistare la palla. Mi fanno sorridere le dichiarazioni di Fonseca dopo il 3-1 al Bernabeu, quando prendi 3 gol bisogna riflettere sull’entitĆ del centrocampo, Fofana non ĆØ il non plus ultra, ma almeno ha forza fisica e può dare qualcosa in più. Ci sono ruoli scoperti, poi la forma dei giocatori ĆØ da valutare, Theo ĆØ in condizioni precarie, ha lasciato deserto ai giocatori del Cagliari”








