LECCE:
Falcone 5,5 – All’inizio prova a tenere a galla i compagni con un paio di buone parate. Poi si adegua agli altri, statuina in ognuna delle marcature biancazzurre. Il confronto con il portiere avversario diventa così impietoso
Danilo Veiga 5 – Il miglior acquisto del mercato invernale del Lecce, ed abbiamo detto tutto. Ci prova, corre, crossa ma è semplicemente non pronto per certi livelli (come Jean, e Pierret, e N’Dri, e via discorrendo), quindi risulta difficile ripetersi gettando troppe volte gettando il cuore oltre l’ostacolo. Diao lo spazza via senza il bisogno di fare tutta questa gara, come d’altronde tutto il Como
Gaspar 5,5 – Il miglior acquisto del mercato estivo, ed anche qui abbiamo detto tutto visto che è uno dei ruoli (ovvero tutti quelli in cui c’è stata una novità) in cui il Lecce ha perso qualità rispetto all’anno precedente. Applausi a scena aperta per essere davvero tra i pochissimi a lottare su ogni pallone. Per il resto non è però anche lui risultato adeguato
Baschirotto 5 – Stavolta non c’è nessun colpo di testa vincente a riabilitarlo. Il capitano lotta poco, lotta male, subisce di testa ed in velocità e sotto troppi punti di vista avversari che teoricamente, ma molto teoricamente, erano molto meno arrabbiati. Di questo passo si va in una sola direzione, che probabilmente per molti sta rischiando di essere davvero la dimensione più giusta
Gallo 4,5 – Da quella conferenza stampa in cui ha dichiarato l’addio (in estate, sigh!) è iniziato un declino verticale ed inesorabile. Lasciato puntualmente sul posto, è tra lo spaesato ed il trasparente. Timido nell’avanzata che gli resta in canna, le sue sgroppate convinte sembrano oramai un lontano ricordo
Coulibaly 5 – Il maliano tradisce sul più bello, inanellando un’altra prestazione non all’altezza. E non gli si può neppure dire nulla, visto che per mesi ha tirato la carretta a centrocampo, unico all’altezza. Pesa la palla lasciata correre nell’azione del gol di Diao, poi palloni mal gestiti
Ramadani 5 – Partecipa con Coulibaly all’inesistente opera di interdizione del centrocampo giallorosso che regala il vantaggio agli avversari. Qualità sotto i tacchi, difficoltà anche ad effettuare il più semplice dei passaggi, affanno continuo. La fotografia del Lecce degli ultimi mesi
Pierotti 5 – L’argentino, l’uomo che doveva sostituire Dorgu. Il coraggio di una dichiarazione che si è riversata contro nel momento in cui fare qualche sportellata non era più sufficiente. E l’argentino è, ancora una volta troppo troppo troppo poco per una squadra che dovrebbe fare di tutto per salvarsi
Helgason 5,5 – A proposito di elementi che si sono messi sulle spalle la squadra per sin troppo tempo, l’islandese ora è comprensibilmente in affanno. Sfiora il gol con un piattone al volo, poi ha troppo poco spazio per poter sprigionare qualità buone, ma non così tanto da poterne superare due alla volta. E dal corner è sempre impreciso
Morente 6 – Praticamente l’unico in grado di dare seriamente fastidio a Butez. Vicinissimo sia al vantaggio che al pareggio con delle belle conclusioni, che rimangono tuttavia isolate in una prestazione che nel complesso non è lucida. All’inizio sembra volerla decidere da solo e si lascia andare in giocate evitabilissime che di certo non aiutano lo sviluppo collettivo
Krstovic 5 – Nettamente il più forte tra i giallorossi, evidentemente non abbastanza per risolvere da solo un certo tipo di gare. Non alla prima, ma magari alla seconda cosa che va male lo perdi completamente. Frustrazione comprensibile, per carità, ma stare a protestare con l’arbitro mentre Berisha ti sta mettendo sul dischetto la potenziale palla del pari è totalmente
Berisha 5 – “Dobbiamo arrivare a lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima partita per salvarci”, un mantra tutt’altro che positivo che ha spinto il Lecce non solo a dilapidare possibilità effettiva di una salvezza tranquilla che sarebbe stata alla portata vista la pochezza tecnica di questa Serie A. Questo per dire che giocatori come l’albanese non sono fatti per un certo tipo di partite, almeno non ancora, ed ora la squadra e la sua crescita ne pagano le conseguenze. Nella sua gara troppa leggerezza, un paio di buoni colpi ed il tentativo di gol da corner quando la squadra non infilava due passaggi di fila
Pierret 5,5 – Dentro per ridare sostanza ad un centrocampo che con l’ingresso di Berisha si era perso sotto il profilo dell’interdizione. Risultato non adeguato, ma la colpa è tutt’altro che sua
N’Dri 6 – Fa meglio di Pierotti riuscendo a lasciare sul posto Moreno per poi sprecare tutto con un’improbabile puntata mancina. E’ comunque l’unico nel finale a fare qualcosa in casa Lecce
Banda 5,5 – L’ultima volta che ha saltato l’uomo c’era D’Aversa in piena zona Europa. Il tentativo di recuperarlo è uno dei tanti fallimenti che, a prescindere da un esito che si spera possa ancora essere positivo in termini di salvezza (l’unico a non crederci sembra davvero essere il Lecce), hanno costellato la stagione in corso
Rebic 5 – In campo con l’atteggiamento ideale di chi non vuole lasciare il segno
All. Giampaolo 3 – Ricordiamoci che siamo il Lecce, non il Real Madrid. E nemmeno una squadra del genere, però, frutto del festival degli alibi al quale il tecnico si è iscritto da protagonista non appena le cose sono iniziate ad andare male. La colpa dei soli 26 punti a 5 gare dal termine è di una rosa inadeguata alla Serie A (anche in caso di salvezza, anche in caso di cinque successi nelle ultime cinque che tutti quanti ci auguriamo) non è sua, la colpa di essersi misurati in questo modo in una gara così importante. Il Como ha più qualità e ok, ma che sia anche più arrabbiato è inaccettabile, e “che vuol dire avere rabbia?”, giocare all’opposto del Lecce di oggi, mister
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ndri ha dimostrato di meritarsi di giocare dall’inizio…
il Lecce di quest anno è una squadra da serie B in lotta per il 10 posto .. comunque non tutto il male vien per nuocere, c’è il premio di retrocessione ( 25 milioni di euro) da riscuotere.. Ringraziamo la Meloni che ha fatto questa legge (salva Calcio)
Organico NO di categoria. PUNTO!!
MA IL VOTO ALLA SOCIETA E DIRIGENTI? BEH LO FACCIO IO “ZERO”…….Dopo esperienza dei primi anni di serie A in un campionato così scarso saremmo dovuti essere a metà classifica SE INVECE DI PENSARE DI ARRAFARE AVESSERO PENSATO DI CREARE UNA SQUADRA ANNO DOPO ANNO………I GIOCATORI O ALLENATORE NN HANNO COLPE PERCHE SE COMPRO O METTO LA SQUADRA DEL NOVOLI O CASARANO CONTRO IL COMO AVREBBE PERSO LO STESSO , X CUI I RAGAZZI DANNO TUTTO ,SUDANO LOTTANO MA ALTRO NN POSSONO FARE SE NN SONO DI CATEGORIA ………HO TIFATO LECCE IN SERIE C E TIFERÒ LECCE IN SERIE A CON UNA SQUADRA DA SERIE C………vergognatevi ….
Sono convinto che potremmo salvarci ma solo perché una serie A così scarsa nn la ricordo veramente da molti anni…..VENEZIA E EMPOLI RISCHIEREBBERO DI PERDERE ANCHE IN UNO SCONTRO DIRETTO …….FORZA RAGAZZI NN MOLLATE
Siamo virtualmente in B, e non tanto per qualità tecniche che non ci sono (ricordiamoci che questa squadra ha rischiato di vincere col Milan), quanto per una questione di TESTA. Non ci stiamo con la testa. Gli altri giocano, noi fingiamo di giocare, salvo poi, agli ultimi 5/10 minuti, fare assalti disperati per recuperare lo svantaggio.
Sempre difeso squadra e società ma oggi non c’era anima peccato 😔
….dimenticavo, a Bergamo tranquilli si vince con Rebbicci in attacco🤡🤡🤡
Complimenti al Como per averci fatto vedere come si gioca al calcio senza neanche stancarsi troppo, per il resto sul Lecce non c’è più niente da dire, tranne che delusione, frustrazione, rabbia per noi che amiamo questa squadra e questi colori, Giampaolo sei l’ allenatore perfetto per questa armata brancaleone de mendulari
Purtroppo sono mesi che dico che abbiamo una squadra imbarazzante la gente addirittura mi insultava ecco a voi lo scempio più totale
Il primo ad essere cacciato a calci nel sedere è solo quel mega di Direttore Sportivo!
Aspetto le dimissioni del maestrino ancora questa sera