Caso Okoye, la Procura di Udine non archivia: il portiere a giudizio per truffa aggravata

Il 13 maggio 2026 l’udienza predibattimentale per l’estremo difensore dell’Udinese e altri tre imputati. Nel mirino la partita Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024 e un flusso anomalo di scommesse sull’ammonizione del giocatore

La Procura di Udine ha deciso di non archiviare il caso scommesse che coinvolge Maduka Okoye, 25 anni, portiere dell’Udinese e della nazionale nigeriana. Come riportato dal Messaggero Veneto, il pubblico ministero Caterina Pace ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti del calciatore e di altri tre imputati — Mario Bordon, 64 anni, Diego Giordano, 39 anni, e Liu Zhixin, 45 anni — con l’accusa di “truffa aggravata” ai danni della società di scommesse Snaitech. L’udienza predibattimentale si terrà il 13 maggio 2026 davanti al giudice Paolo Lauteri.

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura friulana, Okoye e Giordano si sarebbero incontrati tra l’8 e il 9 marzo 2024 nella pizzeria Biffi di via Poscolle, a Udine, dove avrebbero raggiunto un accordo sull’ammonizione del portiere nella gara di campionato Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024. L’ammonizione, effettivamente arrivata al 63° minuto per perdita di tempo, era quotata otto volte la posta scommessa.

Le giocate vincenti, stando alla ricostruzione della Procura, sarebbero state effettuate in diversi punti Snai della provincia di Udine, generando vincite superiori ai 120 mila euro. In particolare, Giordano avrebbe piazzato più scommesse in varie ricevitorie, incassando complessivamente oltre 18 mila euro, mentre Bordon e Zhixin, venuti a conoscenza dell’accordo, avrebbero realizzato vincite rispettivamente da 4 mila e 7.700 euro.

La parte offesa nel procedimento è Snaitech, società che avrebbe subito un danno economico e reputazionale in seguito alle scommesse irregolari.

Il caso, che aveva già avuto un risvolto sportivo con la squalifica di due mesi inflitta a Okoye dalla giustizia sportiva lo scorso luglio, torna ora in sede penale. Il portiere, difeso dall’avvocato Maurizio Conti, dovrà rispondere delle accuse insieme agli altri imputati, assistiti dai legali Elisabetta MizzauFederica DondaStefano Buonocore e Maurizio Miculan.

L’inchiesta rappresenta il primo atto giudiziario di un’inchiesta più ampia sul tema delle scommesse nel calcio professionistico. Qualora venissero confermate le ipotesi della Procura, Okoye rischierebbe fino a quattro anni di squalifica e una pesante condanna penale.

Redazione

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