“La cocaina mi restituiva lāadrenalina del campo, lāalcol mi toglieva lāattenzione dal presente”. A parlare ĆØ l’ex portiere del Lecce Lys Gomis. Ć stato in comunitĆ per sconfiggere le dipendenze, ne ĆØ uscito, sta meglio. E a La Gazzetta dello Sport racconta tutta la propria vicenda travagliata. Dal Torino con Gian Piero Ventura, dove ha debuttato nel massimo campionato italiano, alle categorie inferiori. Con il Lecce ha giocato in Serie C nel 2016/17, solo 11 presenze in campionato più una manciata in Coppa Italia. Non era al meglio.Ā “Ho ritrovato motivazione, obiettivi, voglia di incidere. Voglio fare prevenzione e parlare ai giovani: alcol e droga non risolvono i problemi. Ho finito da poco il mio percorso al centro Narconon Falco, che mi ha aiutato tanto. Sono rinato. Oggi porto la mia esperienza nelle scuole, per mostrare ai ragazzi che anche dalle difficoltĆ più profonde si può ripartire”, spiega.
Gli amici
A chi deve dire grazie? “Mattia Perin, che negli anni ĆØ diventato un vero amico: lāho conosciuto proprio al mio debutto in Serie A. Ha sostenuto concretamente il progetto di recupero e prevenzione, insieme a DāAmbrosio, Darmian, Paolo Zanetti, Padelli e tanti altri calciatori. Ringrazio anche Mattia Aramu, Francesco Cosenza e le persone che mi hanno seguito nel percorso di disintossicazione”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








