De Patre: “Lecce con più pressioni. Lì sono stato bene, ma tiferò Cagliari”

Il centrocampista, doppio ex di Cagliari e Lecce, ha parlato del match in programma domani

Tiziano De Patre è stato un centrocampista di quantità e sacrificio che ha lasciato un bellissimo ricordo nei suoi passati a Lecce e Cagliari. Il classe 1968 ha segnato 7 reti in 53 presenze in due campionati coi giallorossi allenati da Gian Piero Ventura. De Patre ha fatto poi parte del “gruppone” trainato proprio da Ventura (insieme a Cavezzi, Centurioni, Macellari e Zanoncelli) trasferitosi dal Lecce al Cagliari dopo la promozione del 1997.

Le trame

De Patre “vede” la salvezza del Cagliari nell’intervista resa a TuttoCagliari allineandosi a quanto visto da Vincenzo Mazzeo: “Se il Cagliari dovesse centrare i tre punti la permanenza sarebbe quasi acquisita. Proprio per questo motivo anche un pareggio sarebbe un risultato positivo per i rossoblù di casa, dal momento che terrebbe i salentini a debita distanza in classifica. Attenzione però al Lecce, squadra che sa esprimere un buon calcio anche se ha chiaramente qualche problema in più rispetto al Cagliari. I giallorossi sono guidati da un ottimo allenatore, Eusebio Di Francesco, il quale negli ultimi anni ha raccolto molto meno rispetto a quello che avrebbe meritato”.

E ancora: “Quello col Lecce sarà un crocevia importantissimo, perché in caso di vittoria i calciatori avrebbero la possibilità di giocare le restanti gare di campionato a briglie sciolte e a mente libera. I salentini avranno più pressioni addosso, perché per loro la partita varrà come una finale.”

Il Lecce e il tifo per i rossoblu

I giallorossi si stanno basando sull’equilibrio comandato dal proprio allenatore: “Di Francesco è uno a cui piace giocare a calcio, ma quest’anno sta curando maggiormente la fase difensiva magari a causa delle ultime esperienze negative. Detto ciò, anche il Cagliari sa sia difendersi con ordine che attaccare con efficacia: vedi la partita dominata contro il pur pericolante Hellas Verona”.

De Patre ammette per chi farò il tifo domani: “Io a Lecce sono stato benissimo e ho vinto due campionati, ma il mio cuore è e resta rossoblù. Non saprei neanche spiegare bene il perché, ma sono rimasto maggiormente legato alla terra sarda.”

Redazione

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