Nel corso della vita di ognuno di noi non mancano le ingiustizie, ma il più delle volte ciò che si semina si raccoglie. E visto che il calcio è tra le più belle metafore di vita su cui possiamo contare, anche all’interno del rettangolo verde vigono le stesse regole. Tra i più concreti esempi c’è quanto accaduto ieri durante e dopo Lecce-Atalanta, con protagonisti il passato ed il presente dell’attacco giallorosso.
Da Krstovic a Cheddira e ritorno
Il match di ieri, durante il quale un’Atalanta neppure con la sua veste migliore ha passeggiato so un Lecce versione vacanziera, ha visto fronteggiarsi da una parte Nikola Krstovic, dall’altra Walid Cheddira. Da una parte un giocatore che ha tenuto in piedi assolutamente da solo l’attacco giallorosso nella passata stagione, andando in doppia cifra e facendo segnare, entrando addirittura nel 73% dei gol del Lecce 2024/25, numeri quasi impossibili da vedere in Serie A. Dall’altra un calciatore che, arrivato da ormai tre mesi, non è riuscito ad andare oltre un paio di sponde utili ed altrettante conclusioni strampalate, aspettando la fine dell’alibi religioso per produrre la sua peggior prestazione il cui risultato sono stati brutti voti unanimi e sonori fischi alla sostituzione (per il già fischiato in passato Stulic). D’altro canto, il bomber montenegrino già applaudito prima e durante il match nonché al momento della sostituzione, ha ricevuto nel post-gara la standing ovation del Via del Mare, inclusi i rarissimi applausi degli Ultrà.
Un feedback onesto da cui trarre forza
In un’epoca in cui, soprattutto via social (ma non è che i vertici del potere nazionale e internazionale siano pubblicamente da meno), le cattiverie gratuite sono all’ordine del giorno, il pubblico del Via del Mare è stato assolutamente onesto. I calciatori giallorossi hanno ricevuto come sempre incitamento e inviti ad essere più coraggiosi, gli avversari sono stati scoraggiati di contro con qualche fischio e qualche “buu” al momento della conclusione. Finita la gara, il feedback fisiologico ha visto rimostranze positive in chi per il Lecce ha fato e dato tanto, critiche aspre per chi ancora non è riuscito a dare un apporto anche solo sufficiente. Ora sta alla professionalità di Cheddira, come fatto in minima parte da Stulic, reagire e mostrare di esserci. Perché con così poco apporto dalle punte per il Lecce salvarsi sarà davvero difficile.
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Sentite… Quando la squadra non gira non gira e la partita con l’atalanta è stata una di quelle da dimenticare. E se non gira la squadra non gira neanche l’attaccante. Però c’è da dire che anche quando la squadra gira gli attuali attaccanti non producono ciò per cui sono chiamati a fare, i goal… Anche i cross che Banda prima e N’dri poi, a cosa servono se la palla supera di kilometri il secondo palo? Chi li prende quei palloni?
I fischi erano per DJ Francesco… per non aver messo in campo due punte .
Con il bari non dobbiamo più avere a che fare
Attacco imbarazzante e vergognoso per una squadra di serie A che vuole salvarsi
Cheddira molto meglio di Stulic, almeno tenta qualche scatto, qualche duello poi si vede che è più veloce e lotta meglio. I fischi forse erano per Stulic
Cheddira altro bidone. Non giocherebbe neanche in B. Poi se sua eccellenza ha deciso che si gioca ad una punta, neanche il presidente può mettere lingua🤷
Certo che si se non c’è ignoranza e i tifosi che per fortuna non solo tifosi chiusi e amano il calcio certo che si sempre .
Io non ho fischiato o applaudito ne l’uno ne l’altro. I calcoli si fanno a fine campionato e conta solo la maglia.
Premetto che concordo con quei commenti in cui si dice che , per riassumere, ci si aspettava molto di più da Cheddira e che comunque la manovra offensiva del Lecce non dà nemmeno la possibilità a qualunque punta centrale di poter finalizzare (per me avrebbero serie difficoltà anche i vari Coda, Gilardino o Inzaghi). Ma penso che i fischi alla sostituzione non siano stati direttamente per il giocatore, ma per chi non ha avuto il coraggio (obbedienza viscerale alle direttive di chi è in odore di onnipotenza) di giocare con le due punte nemmeno sotto di due gol.
Uno scarso come Cheddira può solo sperare di giocare solo in una squadra di bassa classifica in serie B