Le pagelle di Lecce-Fiorentina: Tiago salva tutto, Rama suona la carica. Punte, solito flop

Lecce-Fiorentina, le pagelle: Pierotti e Coulibaly lottano ma sbagliano, Banda dà un piglio diversi. Gallo, errori e assist

LECCE:

Falcone 6 – Incolpevole sul gol di Harrison, non protetto da Gallo. Poco prima aveva salvato su Mandragora da fuori, di fatto l’unico tiro in porta del match della Fiorentina rete esclusa. Così si limita a strigliare i compagni da lontano (Gallo in primis) da vero leader

Danilo Veiga 6,5 – L’uomo senza riserve, sia per la generosità che ci mette sia perché è costretto a giocare con dolori e crampi a causa della mancanza di alternative in rosa, è tra i pochissimi a giocare il match con la giusta intensità e grinta dall’inizio alla fine. Nella scialba prima frazione dei suoi mette due ottimi palloni non raccolti dai compagni. Poi continua a macinare chilometri sulla corsia di destra

Siebert 6,5 – Un Lecce che soffre solo in ripartenza e quasi zero in area di rigore tiene tutto sommato a bada Piccoli e compagni. E il tedesco, mettendola sul fisico, lascia veramente poco agli avversari. Tra i più battaglieri, nel finale fa nascere dal nulla un’azione quasi in superiorità che poi i compagni sprecano

Tiago Gabriel 7 – C’è la sua testa nelle speranze del Lecce, le quali in caso di ko sarebbero state ulteriormente minate. Al di là del pur fondamentale centro vincente ci mette grandissima attenzione difensiva e prova a suonare la carica nei momenti di maggiore difficoltà. Peccato l’ammonizione, a Verona sarà il primo Lecce senza di lui

Gallo 6 – Si prende la sufficienza con il corner ben tagliato che vale metà del gol di Tiago Gabriel. Senza l’assist, il secondo di fila, sarebbe stata tutt’altra storia vista l’imprecisione nei tocchi di palla ed ancor più nelle coperture. Inspiegabile come conceda così tanto spazio ad Harrison che getta così il Via del Mare nella paura

Ramadani 6,5 – Il mediano si dimostra l’uomo in più di quest’ultimo poco positivo periodo in una zona nevralgica un po’ troppo leggera. Chiude in più di un’occasione le avanzate centrali di una Fiorentina che scalfisce il Lecce solo dalle corsie. Nel primo tempo mette in mezzo un paio di palloni interessanti, nella ripresa muove il pallone come raramente lo si è visto fare e sfiora il gol dalla distanza

Ngom 5,5 – Un ragazzo su cui si può costruire certamente qualcosa di importante ma a cui sono state date responsabilità in una fase della stagione che aveva bisogno di altro. Fotografia di una leggibilissima situazione è la palla gol che il mauritano ha a fine prima frazione, quando dal limite è dapprima indeciso e poi la passa a De Gea. Une errore netto in una gara leggera nonostante qualche buon passaggio

Pierotti 5,5 – Nell’attacco versione soft della prima ora di gioco è l’unico a metterci i muscoli e la foga. L’argentino a volte è confusionario e pasticcione, ma quando accelera spacca la linea viola e aiuta punte altrimenti troppo sole. Peccato, e che peccato, per quel sinistro masticato al lato che poteva avere il valore del platino

Coulibaly 5,5 – Di Francesco non vuole rinunciare all’equilibrio che il maliano è in grado di dare, ma la sensazione è che quando arrivano le partite da vincere a tutti i costi, soprattutto contro squadre della parte destra della classifica, sarebbe meglio averlo qualche metro più in basso. Corsa e generosità non si discutono, così come l’utilità in termini di quantità. Sbagliare però almeno tre palloni, uno al tiro e due all’assist, è sintomo che non dovrebbe toccare a lui essere il cervello lì davanti in questa fase

N’Dri 6 – Con Banda non al top Di Francesco lo sceglie per la prima volta dall’inizio, mettendoci un po’ troppo a capire che da sinistra l’ivoriano è innocuo. La musica cambia quando si sposta di fascia e, anche se tarda a carburare, poi diventa pericoloso. Esce quando è stato il primo ad accendere i suoi

Cheddira 4,5 – Un voto che non fa più notizia. Si vede solo per un colpo di testa lentissimo che fa il solletico alla porta di De Gea e per un pallone pasticciato da pochi passi in mischia. Prestazioni troppo leggere che sono sempre più preoccupante abitudine, se non proprio negativa certezza

Gandelman 6 – Si rivedono sprazzi del giocatore che aveva avuto un buon impatto con il Lecce. Gli manca la zampata e il pallone per colpire, in compenso fa soprattutto lavoro sporco per togliere pressione a Stulic e far girare davanti la squadra. Trova comunque il tempo per disegnare un ottimo cross per la testa del 9 che spreca

Banda 6,5 – Che non fosse il solito Banda visto soprattutto in casa negli ultimi mesi si sapeva, vista la mancata titolarità. Riesce comunque a suonare la carica ed essere pericoloso quasi in ogni azione. Un gran destro salvato da De Gea propizia il corner del pari, poco dopo offre a Pierotti il pallone del potenziale successo

Stulic 5,5 – Sicuramente molto molto meglio rispetto a Cheddira in termini di peso dato alla manovra offensiva di un Lecce che domina. Bene a livello di sponde, ancora una volta male in zona gol. Di testa manda alto un pallone non facile ma nemmeno difficile, vanificando il buon movimento e sprecando una palla che lo avrebbe reso eroe o quasi

Ndaba 6 – Dentro nel finale per un esausto Gallo, svolge il suo compito

All. Di Francesco 6 – Nel primo tempo è stato il solito film, Lecce in controllo ma lento e avversario pronto a colpire intorno alla mezz’ora alla prima vera occasione. Per fortuna stavolta lo spartito cambia in una ripresa dominata e che sarebbe anche potuta anche chiudersi con un successo se Pierotti e Stulic ci avessero messo quel pizzico di precisione in più. Peccato perché il Via del Mare andava “acceso” prima

FIORENTINA:

De Gea 6,5 Dodò 5,5 Pongracic 6,5 Ranieri 6 Gosens sv Mandragora 6,5 Fagioli 5,5 Ndour 5,5 Harrison 7 Piccoli 5,5 Gudmundsson 5 Balbo 5,5 Brescianini 5,5 Fazzini 5,5 Fabbian 6 Solomon 5,5 All. Vanoli 6

Redazione

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Alessio Lecce
4 mesi fa

La sostituzione di N’Dri, che nel secondo tempo stava saltando sempre il suo diretto avversario, l’ho trovata assurda.
Non è che Difra stia deliberatamente inseguendo il noto record storico italiano?

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