Il grave episodio di violenza che ha avuto luogo domenica scorsa nei dintorni dello stadio di Squinzano ha gettato unāombra sulla stagione calcistica locale. Il fatto si configura difatti come uno degli episodi più violenti tra tifosi negli ultimi anni in Italia. Una vera e propria guerriglia tra due gruppi di sostenitori di Squinzano e Leverano, con il bilancio di quattro feriti di cui tre in condizioni gravi.
Un campo di battaglia in cittĆ
Questi disordini hanno trasformato il tranquillo scenario di una partita di calcio in un vero e proprio campo di battaglia. La tensione tra le due tifoserie ha raggiunto livelli estremi, culminando in una serie di violenze che hanno coinvolto lanci di pietre, petardi e materiale esplosivo. Le scene di caos, che hanno spinto le autorità a prendere decisioni severe, hanno destato preoccupazione per la sicurezza degli eventi sportivi, non solo in quella zona, ma su scala più ampia.
A seguito di quanto accaduto, ĆØ stato deciso un intervento tempestivo da parte delle istituzioni. La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha stabilito una linea di rigore assoluto per punire i responsabili. Tra le misure più significative, spicca lāadozione di quindici Daspo, ovvero provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per coloro che hanno preso parte agli scontri.
I provvedimenti e il bilancio dei feriti
Il piano di sanzioni prevede che i Daspo colpiscano non solo i quattro tifosi rimasti feriti durante i tafferugli, ma anche altri undici individui che sono stati identificati dalle forze dell’ordine come partecipanti ai disordini. Si attende ancora la firma finale del questore di Lecce, Giampietro Lionetti, che confermerĆ i dettagli dei provvedimenti dopo le indagini della Divisione anticrimine, supportate dal lavoro dei carabinieri e della Digos.
La gravitĆ delle ferite subite dai tifosi coinvolti negli scontri ĆØ un indicatore della violenza che ha avuto luogo. Tra i feriti, un giovane di 23 anni tifoso dello Squinzano e un 39enne sostenitore del Leverano hanno riportato danni significativi alle mani, causati dallāesplosione di bombe carta. Un altro tifoso di 35 anni, anchāesso del Leverano, ĆØ stato colpito con un cacciavite alla schiena, fortunatamente senza subire danni letali, mentre un 45enne tifoso dello Squinzano ha ricevuto un violento colpo alla testa che ha richiesto un intervento chirurgico immediato allāospedale āVito Fazziā di Lecce.
Un segnale di severitĆ
Il caso di Squinzano rappresenta non solo una risposta a un episodio isolato di violenza, ma anche un chiaro avviso da parte delle autoritĆ : la linea adottata sarĆ di massimo rigore per evitare il ripetersi di simili scenari.
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IL DASPO Ć POCO COME PENA.
come Pena il dāasportazione ĆØ poco