Condanne per tre salentini dopo l’agguato ai tifosi del Pescara del 2019

Tre imputati riconosciuti colpevoli per l’imboscata del 2019 lungo la superstrada: pene a 4 anni, Daspo e prescrizioni su alcune contestazioni

Nel processo legato all’aggressione ai tifosi del Pescara avvenuta lungo la superstrada tra Brindisi e Lecce, il tribunale ha emesso una serie di condanne nei confronti dei tre imputati tifosi del Lecce ritenuti coinvolti nell’episodio del 31 marzo 2019. Il giudice Annalisa De Benedictis ha stabilito per ciascuno degli imputati una pena pari a quattro anni di reclusione, oltre a misure accessorie come l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, il Daspo della durata di otto anni e l’obbligo di presentazione presso le forze dell’ordine in occasione delle partite del Lecce.

L’imboscata lungo la superstrada

Secondo quanto ricostruito in aula, gli imputati sarebbero stati tra i partecipanti all’assalto avvenuto nei pressi dello svincolo Torchiarolo–San Pietro Vernotico. In quell’occasione un gruppo di ultras avrebbe attaccato il convoglio di tifosi abruzzesi diretto allo stadio Via del Mare.

L’azione, secondo le indagini coordinate dalla Procura, si sarebbe concretizzata in un blocco del traffico e nel lancio di bombe carta, fumogeni, pietre e altri oggetti, causando danni a diversi mezzi e il ferimento di alcuni sostenitori pescaresi, uno dei quali fu anche ricoverato.

Le decisioni del tribunale

Il giudice ha inoltre disposto per alcune contestazioni il non doversi procedere per intervenuta prescrizione e per difetto di querela. È stata ordinata anche la confisca e la successiva distruzione del materiale sequestrato nel corso delle indagini.

La sentenza non è definitiva: una volta depositate le motivazioni, attese entro 90 giorni, le difese potranno presentare ricorso in appello. Gli imputati sono assistiti, tra gli altri, dall’avvocato Giuseppe Milli.

L’inchiesta

L’indagine era stata avviata dalla Procura in seguito all’assalto contro circa 150 tifosi del Pescara che viaggiavano a bordo di pullman, auto e minivan. Gli investigatori, coordinati dal pm Alessandro Prontera, hanno ricostruito un’azione organizzata che avrebbe portato al blocco del convoglio e all’attacco con oggetti contundenti.

Redazione

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