Walid Cheddira vuole riprendersi il tempo perso. Al Mapei Stadium, suo ex stadio nella prima parte della stagione 2025/2026, un primo tempo indimenticabile fa di lui l’hombre del partido del Lecce. La doppietta in 25 minuti ha spinto la squadra di Di Francesco in una partita da subito complicata sia per la forza offensiva del Sassuolo, sia per il vantaggio della Cremonese seguito da pochi sussulti di un’Udinese annebbiata tra le mura amiche.
Esultanza e episodi
L’istantanea più emozionante è paradossalmente quella vissuta da fuori campo. Come tutti i tesserati del Lecce, Cheddira si è lanciato sotto il settore ospiti gremito di tifosi giallorossi al gol del 2-3 di Stulic su sponda di Gandelman. La vittoria di squadra, importantissima per restare a +1, dà ancor più valore al suo primo tempo da urlo.
Dopo una staffilata che ha incenerito Turati sul suo palo, annullata giustamente per fuorigioco, Cheddira ha convertito il gol l’errore in appoggio di Garcia. Dopo l’immediato pari di Laurienté, il suo colpo di testa in torsione su cross di Banda ha messo il pallone all’angolino per il secondo tripudio. L’esultanza è stata moderata per rispetto ai supporter del Sassuolo prima del ringraziamento al cielo. Un riflesso di Turati su una giocata deliziosa tutta al volo gli ha cancellato la storica tripletta al 32′.
Salvezza che sarebbe importante
Cheddira ha cambiato così la storia della sua stagione agli sgoccioli, nel momento più importante. Di proprietà del Napoli, Cheddira ha deciso di trasferirsi al Lecce in prestito con diritto di riscatto dopo i primi mesi al Sassuolo (con un gol) per ritrovare Eusebio Di Francesco, suo allenatore nel 2022/2023 al Frosinone, annata in cui, dopo l’exploit di Bari, segnò 7 reti senza però raggiungere la salvezza di squadra, sfuggita in casa nello “spareggio” dell’ultimo turno con l’Udinese.
Cheddira e Di Francesco sono uniti dal desiderio di rivalsa. L’attaccante vuole festeggiare un successo di squadra dopo annate senza incidere. Il punto di svolta del marocchino è stato il gol della vittoria di Pisa. Dopo quel destro in diagonale con fiume di emozioni, Cheddira è diventato il titolare del reparto offensivo del Lecce. Guai però a parlare di rivalità con Stulic: l’abbraccio tra i due al termine del match è un tratto di ciò che è la squadra salentina quest’anno, a un passo dall’obiettivo.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Il Romario di Marrakech … o meglio il Tiribocchi di Casablanca ..
…..fossero arrivati in estate stulic e cheddira forse si sarebbero integrati meglio e qualche golletto in piu’ lo avrebbero fatto , saranno pront xi l’anno prossimo
Adesso pensiamo alla gara di domenica contro il Genoa ,,col Sassuolo capitolo chiuso,bisigna vincere con le propie forze ,senza alternative.
Merito del differenziato 😅
Una rondine non fa primavera: calma e gol
Se giocano insieme Cheddira e Stulic fanno minimo 10 gol a testa in campionato.