Alex Sala torna in Segunda Division e lo fa scegliendo il Maiorca. Il trasferimento si è perfezionato in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. E’ sfumata quindi l’ambizione del Cordoba di riavere a disposizione un calciatore che ha fatto benissimo nell’annata 2024/2025.
Promesse mancate
Il 25enne arrivava a Lecce con un biglietto da visita niente male: 5 gol e 5 assist da colonna del Cordoba e caratteristiche da palleggiatore e centrocampista offensivo che tanto servivano a un reparto che si presentava ai nastri di partenza della Serie A con soli 2 gol all’attivo (entrambi decisivi alla fine a firma Coulibaly e Ramadani). La voglia di essere un catalizzatore palesata durante la presentazione “con spesso il pallone tra i piedi” si è scontrata poi con i necessari equilibri tattici che Di Francesco ha dovuto delineare per dare un assetto idoneo al Lecce. Il tecnico ha subito lanciato lo spagnolo contro l’Atalanta (sostituito al 61′) e nella successiva partita contro il Cagliari, in casa, la prestazione negativa è durata solo 45′. La poca collaborazione in fase difensiva di Sala ha lasciato il fianco sinistro del Lecce esposto alle scorribande dei rossoblu che dominavano nel primo tempo prima del ribaltone.
Percorso
Da lì, Sala non ha trovato più nessuna titolarità. Di Francesco ha spesso dichiarato di voler impartirgli dei dettami tattici per farlo contribuire all’equilibrio, ma il suo impiego si è ridotto a pochi spezzoni nel finale quando i suoi piedi buoni sarebbero potuti servire a mettere in mezzo dei palloni interessanti. 4′ con l’Udinese in trasferta (con passaggio per il 3-2 finale di N’Dri), 13′ nella sconfitta di Cremona e 11′ al Via del Mare col Como (0-3). Nel ritorno, stessa musica: 4′ nel finale dell’1-0 subito per mano dell’Inter e 13′ all’Olimpico di Torino con stesso punteggio finale. Le ultime presente, con 4′ e 7′ in campo, sono state a Roma e contro l’Atalanta.
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Vittorio, il dubbio sorge spontaneo. Purtroppo Marchwinsky, oltre al problema di adattamento tattico e di crescita, lo ha penalizzato un brutto infortunio che ha compromesso tutto. Quello che non mi convince è il sistema.
……sono concordo , forse in un ‘ altro contesto staremmo parlando di una storia diversa, in fatti lo prende il majorca che e’ squadra consolidata di liga…., come anche marchwinsky , lo vidi contro il Nizza e fece 2 gol, poi va al Cracovia e gioca e gli danno il 10. non vorrei che sotto queste decisioni ci siano questioni legate a bonus e procuratori
Come ho già espresso nel precedente commento, non credo affatto che l’esperienza di Sala sia stata un flop personale imputabile solo ed esclusivamente a demeriti del ragazzo, né che fosse così scarso come qualcuno ha provato a dipingerlo. C’è stato un evidente problema di collocazione tecnica: i suoi primi 61 minuti contro l’Atalanta non furono totalmente negativi in una partita in cui fummo dominati dall’inizio alla fine, e non certo per colpa sua; al contrario, contro il Cagliari la prestazione fu insufficiente e il cambio dopo il primo tempo divenne inevitabile. Dal mio modesto punto di vista, il problema principale resta sempre lo stesso: la posizione! Il rettangolo verde è esattamente come una scacchiera in cui ogni calciatore è una pedina con i suoi movimenti, le sue linee, i suoi spazi e i suoi compiti specifici, e sono convinto che Sala non fosse assolutamente così scarso, semplicemente è stato utilizzato fuori dal suo contesto ideale. Adattare un giocatore offensivo a compiti di copertura non idonei spezza gli equilibri e il risultato non potrà essere che deludente. Dispiace per il ragazzo. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.