Alle 20 di lunedì 1 settembre 2026 il calciomercato estivo ha chiuso i battenti. Rispetto ad altre sessioni, con mercato in entrata e uscita chiuso da tempo e con certezze calcificate, i giallorossi hanno chiuso con qualche attesa, non da poco, in più. Le parole di Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta per 0-4 contro la Roma lasciavano presagire dei cambi in rosa, a partire dalla vendita di Tiago Gabriel, ma così non è stato e nell’ultimo giorno c’è stato solo spazio per uscite minori: Pehlivanov e Kouassi gli ultimi.
Continuità sul campo dopo gli scossoni
L’aver trattenuto tre colonne come Falcone, Gallo e, appunto, Tiago Gabriel, dà un’importante base di continuità inaugurata con la conferma di Eusebio Di Francesco e tanto voluta dal club e dal nuovo responsabile tecnico Stefano Trinchera nella prima sessione di mercato dopo la fine del ciclo-bis di Pantaleo Corvino e le improvvise dimissioni dell’ad Sandro Mencucci, le cui funzioni saranno assolte dai componenti dell’organigramma societario. La continuità sul campo ha fatto da contraltare ai cambiamenti affrontati in dirigenza, con Saverio Sticchi Damiani sempre più garanzia e parafulmine del progetto Lecce che vuole crescere ancora.
Non sono mancati anche i problemi con riflessi tecnici. L’estate 2026 del Lecce è stata anche squarciata dal caso Banda. Senza ripercorrere il caso, restano gli atteggiamenti poco professionali dello zambiano e il furto bello e buono dell’Al-Swehly in attesa delle pronunce FIFA. Il club di via Costadura non ha assolutamente colpe nella vicenda, ma resta la dispersione di un calciatore, reduce dalla sua migliore annata in Italia, patrimonio tecnico e asset del club.

nella foto: Eusebio Di Francesco
Le difficoltà di fare calciomercato ormai sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalla preparazione in cui DiFra ha potuto solo rafforzare le basi con calciatori già conosciuti non potendo accogliere arrivi. Trinchera ha saputo lavorare sottotraccia e, in assenza della plusvalenza Tiago Gabriel, ha chiuso le operazioni con un saldo negativo. Circa 4,5 milioni incassati (dalle operazioni Camarda, Ramadani, Fruchtl e Faticanti) e 9 milioni spesi per le entrate arrivate in successione: circa 5 per Geubbels, 3 per Monteiro, 1,7 tra Fatah e Bleve più i prestiti di Ilić e Dembélé. Gli aspetti saranno organizzati e riassunti partendo dal voto con cui andiamo a giudicare l’operato di Trinchera, ovvero il 6,5.
Fiducia e interrogativi
Come già detto, l’aver mantenuto l’ossatura dell’anno passato, con la sola eccezione di Ramadani e Banda, permette di lavorare su un’identità più chiara in cui i nuovi saranno guidati nell’inserimento da più elementi. La conoscenza delle dinamiche, dell’ambiente e del “saper soffrire” crea cardini ben definiti.

nella foto: tifosi Lecce
Formalizzato lo stop al calciomercato, è necessario, come rimarcato dall’allenatore, accantonare tutto ciò che è stato e, a partire dai senatori, sapersi calare nell’ennesima stagione in cui portare a casa la pagnotta è sempre più difficile. Il discorso vale ovviamente per Falcone, Tiago Gabriel e Gallo, le tre colonne la cui permanenza è stata più volte messa in discussione soprattutto nelle prime fasi di mercato. Queste parole sono state scritte anche dopo la sessione di calciomercato 2025: il rendimento storico del capitano e tutto sommato positivo del terzino palermitano possono instillare fiducia ai tifosi, altra colonna del progetto Lecce. Battere il record abbonati con 22.350 sottoscrizioni, anche qui con un’accelerata negli ultimi giorni dopo i 18.533 rinnovi, è ormai una costante.
Tornando al campo, il primo leggero dubbio da dirimere riguarda la compattezza difensiva, visto anche il desiderio, fatto trasparire dal tecnico, di presentarsi in Serie A con più voglia di proporre (e magari segnare) rispetto all’anno scorso, chiuso con il terzultimo attacco del campionato solo grazie ai quattro gol nelle ultime gare con Sassuolo e Genoa. Di Francesco, salvo l’anno scorso dopo tante stagioni di insuccessi, si è tolto un grande peso mentale che, probabilmente, lo aiuterà nella messa in campo di un Lecce più propenso a giocare.
A centrocampo, come poi esamineremo, ci sono molte più scelte, ma manca ad oggi un vero e proprio alter ego di Ramadani a far da “cagnaccio” davanti la difesa. Ngom, spesso provato lì sin dal ritiro di Bad Loipersdorf, è in un percorso di adattamento. Sulla carta, aiuti in più al mauritano dovranno arrivare da Maleh e Coulibaly. In attacco, rispetto al passato c’è competizione nel ruolo di centravanti, utile anche ad alzare gli allenamenti. Le finanze a disposizione del club salentino non consentono spese per qualità conclamate. Trinchera, come il suo predecessore, ha ovviamente puntato su scommesse, la cui vittoria o sconfitta sarà decisiva per la realizzazione dell’obiettivo.
Basi in difesa

nella foto: Wladimiro Falcone
La permanenza di Falcone, stachanovista sempre in campo nelle ultime quattro stagioni, rende ben coperta la porta. Il capitano dovrà confermarsi WladiMuro dopo la sontuosa stagione passata e, magari, garantire un bottino di punti decisivo. Dopo due anni da comprimario, Fruchtl ha preferito fare la chioccia dei giovanissimi portieri del Salisburgo. Al suo posto, Trinchera è andato a botta sicura sul ritorno di Bleve, colonna della Carrarese in B e giocatore-bandiera che riporta la leccesità nello spogliatoio. Partito Samooja, Penev sarà il terzo.
Sospiro di sollievo per Danilo Veiga. Dopo sei mesi senza possibilità di cambio, l’arrivo di Dembélé permette spalle coperte. A sinistra, stessa situazione tra Gallo e Ndaba. Al centro, Tiago Gabriel è atteso da una conferma anche in barba a chi non ha voluto investire 25 milioni per lui. Gaspar dovrà agire da leader tecnico ed emotivo mentre passi di crescita sono richiesti a Siebert. Ceduto Peréz, il quarto centrale potrebbe essere Scott, viste le mancate convocazioni per Jean. Situazione in divenire.
Più soluzioni a centrocampo

nella foto: esultanza gol Ivan Ilic
La novità del Lecce 2026/2027 è la possibilità di mettere in campo più interpretazioni del 4-3-3/4-2-3-1. Di Francesco ha richiesto un centrocampista di qualità, esperienza e voglia di riscatto e Trinchera lo ha accontentato con la carta Ilić che, se continuo fisicamente, può dare un altro volto alla mediana. La partenza di Ramadani ha privato il Lecce di un mediano vecchio stampo. I compiti di copertura dovranno essere divisi tra Ngom (dovrà essere meno leggero per battagliare), Coulibaly e Maleh, altro elemento che conosce bene la Serie A finalmente in pianta stabile nel roster di Di Francesco. Gorter, autore del primo gol stagionale del Lecce, completa il reparto con piedi, freschezza e voglia di affermarsi in A come Dorgu e Gonzalez, altri elementi passati dalla Primavera corviniana.
Un altro ago della bilancia del Lecce saranno i trequartisti. Il rientro dopo otto mesi di Berisha potrà dare al Lecce una fonte di idee che già si stava dimostrando produttivo l’anno scorso prima dell’infortunio pre-natalizio. L’albanese, ancora in maglia numero 10, ha sicuramente fame e voglia di rivalsa. Attaccanti e ali incrociano le dita per il suo recupero. Con lui, Gandelman, arrivato a gennaio scorso, è il trequartista “assaltatore” per altri piani partita. Prestito e possibile saluto per Alex Sala, che avrebbe dovuto dare geometrie ma è mancato di tatticismo. Helgason, dopo i rifiuti alle proposte di rinnovo, ha preferito il Venezia. Terribile sfortuna per Marchwinski, ancora con il crociato ko dopo il prestito al Cracovia.
Due punte e i nuovi a sinistra
In attacco, Di Francesco e Trinchera hanno convenuto sulle difficoltà vissute l’anno scorso in zona gol, iniziato con il passaggio da Krstovic a Stulic e Camarda. Una diversa distribuzione dei gol, con maggiore contribuzione da ali e altri reparti, ha limitato i danni. Il serbo, all’esame di maturità al secondo anno in Italia dove dovrà dimostrare duttilità e cambiamenti, si giocherà il posto con Geubbels, ex obiettivo di Corvino (insieme a Kevin Carlos avversario a Cagliari) non incisivo al Paris FC dopo i grappoli di gol al San Gallo. I due hanno caratteristiche diverse e l’avvicendamento sarà una costante del campionato. Stulic arrivava 365 giorni fa da punta d’area. I suoi cambiamenti potranno anche permettere l’eventuale coabitazione con Geubbels. Occhio anche a Esteban, capocannoniere Primavera 1 2025/2026 nel roster. Altro prestito in B per Burnete.

A sinistra, via il desaparecido Banda e Sottil. Al loro posto due arrivi dall’estero. Da Fatah, il Lecce spera di recuperare i dribbling che erano del “core ingrato” zambiano. Attesa e una sprizzata di aspettative ed entusiasmo giungono da Monteiro, cresciuto anno dopo anno allo Young Boys e prelevato con un blitz dal Lecce prima delle concorrenti. Da lui si aspetta attacco della profondità e fisicità (sperando in una buona condizione dopo gli sfortunati stop che gli han fatto saltare Euro2024 e i mondiali 2026 con l’esaltante Svizzera). La coppia di destra è Pierotti-N’Dri. L’argentino, ormai titolarissimo, dovrà saper lavorare da equilibratore.
Sempre sano realismo
Il primo Lecce in A costruito in solitaria da Stefano Trinchera non si è discostato dal sano realismo disposto dal club a Pantaleo Corvino. Il direttore sa di giocarsi l’occasione della vita in questo campionato di Serie A. Anche quest’anno, il nome del Lecce è stato tra i più inseriti nella filastrocca dei pronostici tra le squadre retrocesse ad agosto. I (più di) 50 milioni spesi dal Venezia e gli acquisti di nome altisonante del Monza.
Nella prima stagione in cui il Lecce giocherà nel “nuovo” Via del Mare con look rinnovato e copertura, società, area tecnica, staff tecnico e calciatori vogliono continuare a vincere scommesse. Dopo un’estate difficile, la ricetta scelta, oltre alla costante degli azzardi, è, e lo ripetiamo, la continuità e la maturità di elementi che sono certezze. Dietro la scrivania, in panchina e in campo.
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X VITTORIO
Ha ragione su BERISHA e GALDELMAN (diversi nel modo in cui giocano, ma forti entrambi) ma sono sempre in Infermeria!
Come può il LECCE fare Affidamento su di lori ?
Io darei molta fiducia a MALEH come TREQUARTISTA con Ali FATAH e MONTEIRO + la punta e dietro a DUE : GORTER e COULIALJ in un 4 2 3 1 più funzionale e più protettivo !!! 👋😎
TRINCHERA e lo dico sforzandomi notevolmente perché a pelle Non mi è mai piaciuto, lo vedo Amorfo, con rispetto parlando ! MERITA 7
SOLO per NON aver fatto la
“Pesca a Strascico” del Peschereccio ……….degli
Ultimi 3/4 anni che a fronte di un paio di Plusvalenze fatte, ci si è trovati con una ROSA lunghissima, dovendo riconoscere ingaggi pazzeschi e TANTA confusione !
Se riesce a collocare FOFANA KABA NDRY e
NGOM 🤦♀️ e’ da 8….
Se i 5 nuovi Acquisti Si Riveleranno FUNZIONALI come sembra siano …… 9 !
Peccato aver perso CHEDDIRA x 2 milioni e Non Aver preso un Terzino sinistro in alternativa a GALLO ormai al DESSERT !
In quel caso sarebbe stato un mercato TOP da 10 !!!
😎🇲🇰
vai Lecce, ci salviamo anche quest anno, penso anche con almeno 2 giornate di anticipo.
il mercato puo’ essere considerato positivo ma il giudizio deve essere calibrato su cio’ che hanno fatto le concorrenti , spero solamente di non vedere piu’ quella squadra che segnava col contagocce delle passate stagioni , al momento si va avanti con il 433 anche se per me con i giocatori in rosa si dovrebbe provare i 4231 perche’ berisha e gandelman in panchina sono uno spreco per una squadra come la nostra che ha bisogno di piedi buoni, ngom non mi ha ancora convinto anche se un po’ di tecnica si vede.Mister devi sbloccarla mentalmente questa squadra,!!!! purtroppo anche la tempistica del mercato non ha aiutato, mi sembra ancora un progetto in evoluzione, con la Roma il mister ha toppato di brutto.ha solo fatto confusione .ADESSO RIPARTIAMO, TUTTI INSIEME.
Per una squadra che punta a salvarsi, spendere “ben” 4 milioni di euro per il mercato, potrebbe rivelarsi un azzardo, l’ennesimo, o portare al raggiungimento, sempre più difficile, del tanto agognato diciassettesimo posto.
Ad oggi, il traguardo massimo.
Poi, mai direi mai.
Su la carta nn mi dispiace sto mercato, Geubbels, Monteiro e Ilic penso ci daranno na bella mano 🇲🇰
Pessimo, è il secondo, fu già DS in una fallimentare stagione coi Tesoro in C ma forse chi gestisce questo blog ancora giocava con le macchinine all’epoca
Non avendoli visti all’opera non si può esprimere un giudizio sugli esterni di cui la squadra aveva estremamente bisogno. Diciamo che, sulla carta, la rosa è completa, a differenza del passato, peccato solo che sarebbero dovuti arrivare prima, ma immagino anche che sarebbero stati più onerosi.
Io Gorter lo vedo molto meglio nel ruolo di regista che di mezzala, con la primavera è stato eccezionale. Certo, con l’arrivo di Ilic, dovrà attendere le sue occasioni, ma è giovane e avrà un futuro da campione.
La difesa, pur essendo partita maluccio, dovrebbe essere ampiamente rodata, a centrocampo tocca trovare i giusti equilibri e Geubbels è evidente che ha un buon potenziale, se solo riuscisse ad avere quella fame da gol alla Kristovic (lo rerderebbe uno degli attaccanti più forte nella storia del Lecce).
In ultimo, penso che il 433 sia il modulo congeniale alla squadra, ma ogni volta che viene cambiato succedono disastri (anche se contro …quella Roma c’era poco da inventarsi), per questo mi damando, ma quando si tratta di difendere il risultato, anzichè la difesa a 3 non sarebbe meglio sostituire le mezzali con gli incontristi come Ngom e Fofana che abbiamo in rosa? Più muscoli a centrocampo mi sembra meglio che più confusione in difesa o no?
Vabbè, ..da casa siamo tutti bravi allenatori ^__^
Forza Lecce e buona stagione a tutti gli sportivi!!
Razza di Cog..i che avete messo meno 2 al mio giudizio e alla Formazione più funzionale oggi da me espressa !
Invece di fare i Comunisti e dire sempre che quello che si fa non va bene a prescindere….ESPRIMEVI …
ne avete diritto !
Sempre se SIETE CAPACI !!!
CAPRE😎🇲🇰
Manca un terzino sinistro sostituto di gallo, ndaba non si puo vedere, anche il centrocampo non convince con ngom e in attacco on mi convince guebbels e neanche stulic, voto 5.